Morra: ‘Le mafie si presentano rassicuranti ma sopprimono i diritti’

Morra: ‘Le mafie si presentano rassicuranti ma sopprimono i diritti’

Intervista al Presidente della Commissione parlamentare Antimafia

24 Aprile 2020

L’antimafia è chiamata a vigilare. Ma in qualità di presidente della commissione, quali sono secondo te i pericoli maggiori che andiamo ad affrontare in questo momento contro le mafie?
Le mafie si presentano con tratti rassicuranti in momenti in cui l´autorità statale viene percepita più debole. La pandemia risulta essere affrontata non con la dovuta tempestività da alcuni paesi sia sul versante sanitario sia su quello economico sociale. Di conseguenza, anche in funzione delle norme di liquidità di cui posson disporre, le mafie si presenteranno non con il loro volto violento e sanguinario ma piuttosto con l’aspetto rassicurante e collaborativo facendo credere che attraverso di esse si possano recuperare standard di vita economica e sicurezza sociale persi.

Il procuratore Gratteri ha comunicato come in alcuni contesti particolarmente deboli e degradati anche offrire 30 al giorno o meno possa significare un salvagente per persone che sono di fronte al dramma. Le mafie questo lo hanno capito e hanno organizzazioni tali da poter rispondere molto piu velocemente ed efficacemente di alcuni stati. Per cui in contesti piccoli – perche le mafie non salvano tutti indistintamente ma salvano coloro che possono fare comodo alle mafie stesse sopportando delle spese di conseguenza molto inferiori – le mafie si presenteranno anche sottoforma di welfare, distribuendo generi di prima necessità dimostrandosi in alcuni territori piu capaci di reagire con prontezza rispetto alle organizzazioni statali, riscuotendo consenso e autorevolezza.

Tutto questo verrà portato all´incasso quando per esempio si dovra votare per eleggere – specialmente in quelle amministrazioni locali che dovranno decidere come spendere per la ricostruzione e ripartenza economica. Poi, non dimentichiamoci che le mafie puntano sempre su beni e servizi che producano dipendenza negli stessi assuntori.

Come è stato sottolineato da vari magistrati, il prezzo delle sostanze stupefacenti e in particolar modo della cocaina non è affatto crollato a dimostrazione del fatto che non c’è alcuna legge economica della domanda e dell´offerta tale da far variare il prezzo. Quest’ultimo risulta contrario e anelastico perche imposto da forze che monopolisticamente controllano la vendita delle sostanze stesse.

A fronte di queste enormi fonti di disponibilita economica, le mafie possono ancor piu infiltrare le economie legali fermo restando che dovranno anch’esse riconvertirsi – perche i settori del turismo, divertimento, ricreazione e ristorazione per come le abbiamo fin qui conosciute salteranno nei prossimi mesi e forse anche nei prossimi anni.

Penso ad esempio a come le organizzazioni mafiose in Italia, ma anche in Spagna, abbiano cercato di gestire villaggi turistici, discoteche, e locali per incontri dove il clou era dato dalla enorme possibilita di socializzare – che negli stessi locali si offriva. Adesso, a causa della pandemia, questa possibilita di socializzare la dovremmo al contrario evitare il piu possibile. Almeno fino a quando non sara pronto il vaccino.

Nella tua analisi parlavi anche dei paesi europei. L´attacco delle mafie alle economie alla societa è soltato un problema italiano o anche europeo e internazionale?
È un problema mondiale anche perchè per quanto si possa considerare il nostro un paese non sempre impegnanto nell´azione di contrasto alle mafie; tuttavia, lo stesso è dotato di una legislazione antimafia che consente ad esempio di effettuare aggressioni patrimoniali alle organizzazioni mafiose. Penso ai tanti sequestri cui sono seguite le confische per soggetti appartenenti a sodalizi mafiosi i cui patrimoni potevano essere sequestrati semplicemente perche non c´era corrispondenza fra il reddito dichiarato e il patrimonio di cui si era titolari.

Le misure di prevenzione sono state un formidabile strumento per aggredire i patrimoni mafiosi. Ma soltanto la legislazione italiana le consente. E a questo punto, con una crisi enorme di liquidità, è molto piu intelligente trasferire le proprie risorse finanziare in Paesi in cui la legislazione non consente l´aggressione ai patrimoni.

Da presidente della commissione antimafia – tra tutte le emergenze legate al COVID-19 – quale senti essere quella in cui vi é un maggiore scotnro tra societa civile e mafie?
Intanto io sono convinto che le organizzazioni politiche e democratiche a partire dagli stati nazionali ma senza esaurisi agli stessi – perche noi in quanto Italia siamo anche in attesa delle determinazioni dell’Unione Europea – dovrebbero immediatamente dare risposte nella direzione della maggiore solidarieta possibile alle popolazioni. Tanto piu queste risorse tarderanno, tanto piu si riveleranno inefficaci. Non soltanto si deve procedere con misure quantitativamente enormi, ma soprattutto temporalmente immediate. Constatare che a distanza di otre 20 giorni dal lockdown in Italia, la UE tardi a prendere coscienza della necessita di costruire politiche pan-statali per fronteggiare l´emergenza pandemica è purtroppo una constatazione amara.

Ciò che è mafia si ritrova molto spesso nelle strutture statuali non rapresentando affatto lo spirito democratico cui le stesse promanano. Le mafie si presentano con un volto rassicurante, volto a comprirere la cultura dei diritti e dei doveri che dovrebbe accompagnare sempre la societa civile e democratica.

Per cui per obiettivo delle organizzazioni sara costruire attorno a se stesse un alone di credibilita tale da ottenere consenso, a differenza di quanto sta avvenendo nei confronti di istitutzioni politiche che vengon percepite sempre piu come distanti e lente nel dare risposte che le societa civili vogliono.

Tu provieni dalla Calabria che sta soffrendo da un punto di vista sanitario e di struttire ospedaliere. Soprattutto, la Calabria é una regione dove ci sono stati scioglimenti di aziende sanitarie per Ndrangheta. Nel raccontarcele, quale é il loro significato di questi tempi?
Le mafie che combattono lo spirito pubblico hanno sempre incentivato politiche individualistico-liberistiche. Pertanto, quello che é capitato negli ultimi decenni, e cioé l´attacco a un`idea di servizio sanitario pubblico garantito dallo stato e universalistico ha sposato la loro volonta di di invesire in realtà private che affiancassero e sostituissero operatori pubblici. Purtroppo in Calabria in ben gia 5 occasioni abbiamo dovuto registrare scioglimenti di aziende sanitarie. Viviamo da oltre 10 anni l´emergenza del commissariamento della sanita regionale senza che pero questo abbia portato ad una rimessa in bonis della stessa sanita.

I magistrati e gli analisti spiegano questa inefficacia nell´intervento per la volonta delle classi dirigenti regionali di servire non lo stato, quanto interessi privati molto spesso di origine ndranghetista che venivano il qualche modo avvantaggiati con lo schema classico per cui il servizio che genera costo rimane in capo al pubblico e il servizio che genera profitto viene trasferito al privato. In piu, lasciando al cittadino-consumatore-utente la possiblita di scegliere tra: “col pubblico ti ammazzi col privato ti salvi”, tutti quanti ragionevolmente hanno optato per il privato. Questo nella storia criminale calabrese dovrebbe essere oggetto di un capitolo specifico che potrebbe avere le sue pagine piu significative nelle vicende dell´omicidio Fortugno.

Tutti i cittadini sono chiusi a casa e nel mentre registriamo questa aggressione delle mafie tramite finto welfare e mani sulla sanita private. Nel rispetto delle regole e stando a casa, come possono i cittadini reagire attivamente nella lotta alle mafie in questo preciso momento storico?
Ad esempio studiando e impegnando parte del tempo che si é costretti a vivere entro le mura domestiche leggendo e affinando la propria intelligenza, e sviluppando anche la propria empatia nei confronti dei valori dell´antimafia.

Come diceva Paolo Borsellino, la sconfitta della mafia sara causata solo e soltanto da un movimento di popolo e non intelletuale. Sono tanti gli intellettuali che hanno appoggiato questa battaglia ma ancora dobbiamo fare tanto affiche questa diventi una sensibilita condivisa universalmente tanto da indurre i piu semplici a studiare.

Ricordiamoci la lezione di Bufalino che disse che la mafia verra sconfitta da un esercito di maestri elementari. In un momento in cui retroscenisti, complottisti, benaltristi – sul web in particolar modo – impazzano e costringono a occupare energie che dovrebbero essere dirottate su altro, il miglior antidoto per sconfiggere le mafie continua ad essere istruzione coniugata con cultura.

Tratto da: ansa.it

 

Fonte:http://www.antimafiaduemila.com/

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