Milano, la mafia nei cantieri del metrò: fermate dieci aziende nei lavori della M4 e della M5.

Milano, la mafia nei cantieri del metrò: fermate dieci aziende nei lavori della M4 e della M5 – Repubblica.it.Ilproblema –noi dell’Associazione Caponnetto lo stiamo sostenendo da sempre – sono i Prefetti i quali hanno poteri immensi per non fare entrare le mafie nei territori e per contrastarne l’avanzata perché,oltre ai poteri che derivano ad essi dal ruolo di massimi responsabili della sicurezza e dell’ordine pubblico,hanno quello interdittivo nei confronti di imprese  che non hanno i requisiti previsti dalla legge.Il Prefetto,cioé,sulla base di una semplice e preliminare informativa delle forze dell’ordine,ha la facoltà di impedire ad un’impresa,con appunto la famosa “interdittiva”” antimafia”,di partecipare alle gare di appalto e di aggiudicarsele.Se il Prefetto di Milano,ad esempio,fosse stato più vigile ed avesse applicato le leggi,non avremmo oggi  a Milano ed in provincia  le imprese in odor di mafia che Cantone sta facendo individuare come funghi.Ma fino a quando avremo in Italia Prefetti come quello di Roma –che dice che “Roma é la città più sicura d’Italia- e di Napoli che ha detto  di Napoli la stessa cosa,non andremo da nessuna parte.Non c’é stato finora nessun consigliere,nessun parlamentare,né di maggioranza né di opposizione,che siano  andati a verificare quante “interdittive” e quante “liberatorie” antimafia hanno rilasciato le Prefetture dirette da questi due signori –di Roma soprattutto- ,per sbattergliele sul viso e chiedere a chi di dovere di far loro cambiare mestiere.Questa é la triste realtà in Italia:TUTTI ZITTI !!!!!!!!!!

Milano, mafia nei cantieri del metrò M4 e M5: il prefetto blocca le aziende sospette

Le interdittive di Francesco Paolo Tronca riguardano settori come il movimento terra. L’assessore Maran: “E’ la dimostrazione che ci sono gli strumenti giusti per intervenire contro le infiltrazioni mafiose”

 

 

 

 

 

 

 

Milano, mafia nei cantieri del metrò M4 e M5: il prefetto blocca le aziende sospetteAziende in odore di mafia si sono affacciate anche ai lavori per le linee M4 e M5 della metropolitana. Sono almeno quattro le interdittive decise dal Prefetto per quanto riguarda i lavori della linea blu tra il 2013 e il 2014, mentre cinque sono quelle che riguardano i lavori della lilla. Nove stop in totale (anche se da alcuni uffici si parla di dieci): si tratta principalmente di subappalti legati a servizi come il movimento terra e i trasporti di materiali, su cui si è allungata l’ombra delle cosche. E su cui, immediata, è arrivato il fermo del Prefetto. Si tratta di una parte dei provvedimenti giunti nell’ambito dei lavori collegati a Expo che hanno collezionato un totale di 68 interdittive per 48 aziende coinvolte: al primo posto delle opere che hanno ricevuto il maggior numero di stop c’è la Tangenziale est esterna (Tem) con 26 provvedimenti.

Il fatto che anche le due linee della metropolitana siano finite sotto l’occhio interessato delle cosche è una novità. A lanciare l’allarme è stato David Gentili, consigliere comunale del Pd e presidente della commissione Antimafia a Palazzo Marino, nell’ambito della presentazione del rapporto Ecomafie 2014 di Legambiente: «Si tratta di cinque stop per aziende impegnate nella realizzazione della M4 nel tratto in cui i lavori sono già avviati, fra Linate e Forlanini, e che sono state allontanate», ha spiegato.

Lo stesso Gentili ha poi sottolineato l’importanza di mantenere l’attenzione alta proprio sui cantieri della linea blu: «Ritengo importante che il concessionario si impegni a usare imprese inserite dell’elenco certificato della prefettura (le cosiddette ‘white list’ ndr) per andare sul sicuro su chi sarà impegnato nei lavori per la M4, dal noleggio mezzi, alla guardiania, al trasporto terra. L’amministrazione stima che complessivamente per la nuova linea lavoreranno, dal consulente a Impregilo, un migliaio di partite Iva: con numeri così importanti credo che questo sia fondamentale».

Cantone commissaria la MaltauroLa ‘cupola degli appalti’ per Expo

Dal Comune confermano i numeri delle interdittive e spiegano che l’individuazione è stata possibile «attraverso i controlli messi in atto dall’Amministrazione Comunale e la sottoscrizione dei protocolli di legalità fra Comune, Prefettura e le società concessionarie che attraverso una piattaforma informatica registrano e monitorano tutti i subappalti ed i sub affidamenti».

I tentativi di infiltrazione, al momento, non hanno portato decisivi rallentamenti dei cantieri, anche perché,

in particolare per quanto riguarda M4, i lavori sono in una fase iniziale. «Il fatto che siano arrivate le interdittive — ha detto l’assessore ai trasporti Pierfrancesco Maran — dimostra che c’è una capacità d’intervento e questa è una garanzia. Quelle segnalate sono tutte situazioni di aziende che avevano interventi minimi, principalmente nell’ambito del trasporto terra. E che in nessun caso hanno comportato ritardi».

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