MICHELE ZAGARIA E’ STATO UNA VERA HOLDING.

MICHELE ZAGARIA E’ STATO UNA VERA HOLDING. Cemento privato, appalti pubblici, estorsioni, scommesse e ora anche carburante no logo. Venosa: “Su quella benzina facevamo fior di quattrini”
Un pò di confusione nella formulazione delle richieste di custodia cautelare fatta notare dal gip che ha firmato l’ordinanza eseguita l’altro giorno, con 11 provvedimenti di custodia cautelare

CASAPESENNA – Che Michele Zagaria sia stata l’imprenditore casertano più boss di tutti e il boss più imprenditore di ognuno è cosa nota.

Le sue attività spaziavano veramente a 360 gradi: grande edilizia, appalti pubblici, centri commerciali, scommesse e chi più ne ha più ne metta.

Nell’ordinanza dell’altro giorno, quella degli 11 arresti, emerge anche un altro settore di interesse criminale. Non si tratta di una novità, ma stavolta queste dichiarazioni di Salvatore Venosa che erano state pubblicate a margine e contestualizzate doverosamente in altre ordinanze, diventano centrali nelle incolpazioni. Il settore è quello dei carburanti no logo.

Questo dichiara Salvatore Venosa: “Si trattava di un affare estremamente lucroso in quanto si riusciva a guadagnare oltre 20 centesimi al litro realizzando fatture false e approfittando della normativa che consente l’approvvigionamento di carburanti no logo in determinate situazioni. Ero in affari con un imprenditore e mi dovevo occupare di procurare clienti che si sarebbero riforniti sulla sua piattaforma, tra questi uno volle l’esclusiva. Ma mi dissero che nello stesso settore erano già attivi altri”.

Va poi notato che questa ordinanza essendo figlia di altre si è anche determinata, in considerazione dell’enorme mole di lavoro della Dda di Napoli con qualche confusione tecnico burocratica.

Infatti, oltre a chiedere l’applicazione della misura cautelare per persone come Gaetano Balivo, Oreste Basco Gaetano Balivo, Oreste Basco, Angelo Basilico, Luigi Cassandra, Michele D’Aniello, Pasquale Pagano, Vincenzo Picone e Michele Zagaria che in realtà non trovano riscontro negli elementi d’indagine, ci sono anche altre posizioni precisamente quelle di   Attilio Pellegrino (capi A, G e H) e Massimiliano Caterino (capo A) per le quali, osserva il gip, non è stata formulata la richiesta.

Stesso discorso per  Giuseppe Iorio e Stefano Iorio (capo R), Bruno Aurora, Angelo Bamundo (capo I, N), Michele Barone (N), Mario Buonocore (I, M), Umberto Buonocore (I, M), Cavallo Biagio (I, J, K, M, N), Cristina Bruno, Antonio Capone, Vincenzo Conte, Gaetano Coppola, Maurizio Costarella (I, M), Clementina Diana, Giuseppe Diana, Luigi Diana, Gianluca Di Pietro, Veronica D’Oriano, Fioravante Fontana,  Raffaele Garofalo, Concetta Gigante, Chiara Izzo, Carmine Lettera, Adriano Meani (N), Monica Pacini (I, M), Giuseppe Santoro (I, N), Nicola Vittorio (M).

Red.Cro.

 

PUBBLICATO IL: 12 maggio 2016 ALLE ORE 17:51 fonte:www.casertace.net

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