Mezza provincia di Latina é senz’acqua.Ormai é crisi totale.Pericolo di ricadute sul piano della salute pubblica.Turismo ,commercio ed altri settori economici in piena crisi.I turisti scappano via.E’ allarme rosso.L’Associazione Caponnetto chiede la proclamazione dello stato di calamità.

 

 

 

 

 

 

Associazione Nazionale  per la lotta contro le illegalità e le mafie 

“Antonino Caponnetto”

“Altro” ed “Alto”

www.comitato-antimafia-lt.org                                 info@comitato-antimafia-lt.org

                                                                                   ass.caponnetto@pec.it

 

                                                                                    Tel. 3470515527

 

                       COMUNICATO STAMPA 

 

 

MEZZA PROVINCIA DI LATINA SENZ’ACQUA

IL GOVERNO DICHIARI  LO STATO  DI CALAMITA’ E DISPONGA L’INVIO IMMEDIATO  DI NAVI  DELLA MARINA MILITARE  PER DISSETARE  LE POPOLAZIONI MENTRE LA MAGISTRATURA  PENALE E CONTABILE APRA  UN’INDAGINE PER INDIVIDUARE LE RESPONSABILITA’ ED EVITARE CHE A  TRARNE  VANTAGGIO  SIANO EVENTUALMENTE  LE  ORGANIZZAZIONI CRIMINALI  COME CAPITA SPESSO NELLE SITUAZIONI   DI  EMERGENZA.

 

 

 Formia,Gaeta e tutti gli altri comuni del sud pontino  sono senz’acqua.

Si dice che ciò dipenda  dalla siccità ma c’é anche chi sostiene che le cause di tale situazione drammatica siano da ricercarsi  anche in una  gestione non oculata della rete di distribuzione  ,nella mancata  captazione di nuove fonti e così via.

Di certo c’é che l’acqua manca  ed i danni  arrecati all’economia  in generale ed al turismo in particolare sono gravissimi  ed incalcolabili e c’é il rischio che da un momento all’altro potrebbero verificarsi  ricadute  anche sul piano della salute pubblica.

Nemmeno la decisione di affidare a privati  il trasporto di acqua,a mezzo di navi,da Napoli a Gaeta é servito a risolvere il problema.

Di fronte ad una situazione così drammatica e pericolosa,non si capisce  il motivo  per il quale il Governo centrale non disponga immediatamente lo stato di calamità e l’intervento diretto della Marina Militare con l’utilizzo delle sue navi.

Al contempo,le Procure della Repubblica e quella della Corte dei Conti del Lazio ,già interessate  dall’Associazione Caponnetto,diano inizio ad indagini approfondite per individuare e punire tutti i responsabili di tale situazione.

                                   

                                      IL SEGRETARIO NAZIONALE

                                         Dr.Elvio Di Cesare

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