Menomale che c’è la magistratura

Latina, 03-03-2006

LA “QUESTIONE MORALE”: APPUNTI PER I RESPONSABILI POLITICI(DI ARDEA E DEGLI ALTRI COMUNI) MENO MALE CHE C’E’ LA MAGISTRATURA, PUR CON I SUOI LIMITI !!! Il tessuto connettivo è zuccheroso, i contorni sfumano, le identità sono labili ed intercambiabili, le rigidità ideologiche e le passioni sono svanite da tempo, prima che nel resto del Paese, l’etica e la morale sono diventati termini estranei al vivere civile. Siamo nel Lazio, territorio dell’inciucio, dell’affarismo, delle trasversalità, del trasformismo, con chiunque ed a qualsiasi costo. Ha ragione Marco Travaglio !!! Non è più l’epoca degli Enrico Berlinguer, dei Pio La Torre, della “questione morale”, della lotta contro le mafie. Chi predica ancora queste cose passa per visionario: Oggi anche l’opposizione si fa per finta. “Meno male che c’é la Magistratura,con tutti iu suoi limiti”, ci ha detto recentemente un amico, uno degli intellettuali che non ha venduto il cervello. Essa è l’ultimo baluardo contro il malaffare, le mafie, il degrado definitivo. Ha ragione il Procuratore Piero Grasso quando, rivolto ai partiti,li invita a non mettere nelle liste dei candidati uomini e donne chiaccherati, che sono stati in galera, che sono stati assegnati ai servizi sociali, che sono inquisiti, che sono legati a maneggioni, ladri e mafiosi: Di questa gente se ne trova fin troppa nei consigli comunali e nelle altre assisi.

Elvio Di Cesare
Segretario regionale Associazione contro le illegalità e le mafie”Antonino Caponnetto”

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