MAZZETTE&MONNEZZA. Ecco chi è stato assunto nelle due società di Termotetti in cambio dell’appalto garantito da Angelo Di Costanzo

MAZZETTE&MONNEZZA. Ecco chi è stato assunto nelle due società di Termotetti in cambio dell’appalto garantito da Angelo Di Costanzo
Solo i mancati controlli sugli adempimenti contrattuali hanno consentito agli Imperadore di non pagare sanzioni per un totale di quasi 103mila euro. IN CALCE ALL’ARTICOLO LO STRALCIO INTEGRALE DELL’ORDINANZA

ALVIGNANO – L’altroieri abbiamo dedicato un focus specifico alla contestazione di turbativa d’asta ai danni del sindaco di Alvignano Angelo Di Costanzo e di altri funzionari del Comune, oltre al solito terzetto della Termotetti.

L’abbiamo fatto perchè ci sembrava importante sottolineare due aspetti. Il primo relativo alla scelta originalissima, nonchè, riteniamo, economicamente onerosa, operata dal Comune di Alvignano, di affidare ad una società privata, probabilmente con sede in provincia di Salerno, l’istruzione delle documentazioni relative agli appalti comunali, bandi e tutto il resto, per intenderci.

Il secondo riguarda la correzione in corsa, cioè a procedura di gara già iniziata, finalizzata, secondo l’accusa, a creare solide condizioni, che poi sono anche solite, visto che si tratta di uno schema operativo adottato anche a Piedimonte e a Casagiove, affinchè la Termotetti si aggiudicasse la gara per la raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Oggi, invece, completiamo la filiera delle contestazioni di reato o capi di incolpazione che dir si voglia, relativi alle gare (c’è anche quella per la gestione della piattaforma di di trasferenza dei rifiuti frutto della separazione della differenziata) vinte dalla Termotetti.

Il bouquet dei reati è sempre lo stesso. Va dalla turbativa d’asta alla corruzione, passando per la truffa e l’abuso d’ufficio. Gli indagati sono sempre i medesimi, con il sindaco Di Costanzo in prima linea. Il provento delle corruzione è rappresentato, in questo caso, da due assunzioni: una nella Termotetti Sas, la società che si occupa di rifiuti; l’altra nella Termotetti Costruzioni Srl (società che i lettori di Casertace conoscono senz’altro in considerazione di quello che hanno letto nel maggio scorso sulle incredibili vicende degli appalti relativi ai Comuni di Gioia Sannitica, dove Gino Imperadore e la moglie Antonella Tedesco risiedono, e quello vicino di San Potito Sannitico, dove la carica di sindaco, con tanto di conferma alle ultime elezioni comunali, è ricoperta da Francesco Imperadore, cugino diretto di Gino).

Il reato di truffa, invece, è contestato solo al terzetto, perchè nel teorema accusatorio dei pm, che noi sicuramente condividiamo, dall’alto, sì, dall’alto della nostra esperienza e cognizione della materia, si attua attraverso l’inadempienza strutturata e strutturale, da parte del fornitore di servizi, delle clausole contrattuali che scaturiscono direttamente dagli impegni santificati nell’offerta tecnica dell’impresa aggiudicataria.

In conclusione, sempre collegato al discorso della truffa, si attiva anche una delle fattispecie di abuso d’ufficio. Il Rup Vincenzo Mario Franco viene accusato di essersi volontariamente astenuto dall’attività di controllo sull’esecuzione contrattuale, ricevendo in cambio la remunerazione corruttiva di cui sopra, omettendo, conseguentemente, di formalizzare le contestazioni dovute a carico della Termotetti, che avrebbero consentito al Comune di Alvignano di risparmiare la cifra di quasi 103mila euro.

 

 

 

 

 

PUBBLICATO IL: 21 settembre 2016 ALLE ORE 17:49 

Archivi