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. Maxi truffa, nei guai 7 imprenditori molto noti a Sant’Antimo e Grumo: sequestro da 13 mln di euro

Maxi truffa, nei guai 7 imprenditori molto noti a Sant’Antimo e Grumo: sequestro da 13 mln di euro

di REDAZIONE

SANT’ANTIMO. I Militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo – emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari preau il Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica – Sezione Reati di Criminalità Economica, di denaro ed altri beni (per l’ammontare complessivo di circa 13 milioni €) nella disponibilità di sei persone (e delle società agli stessi collegate), indagate per i reati di abusivo esercizio dell’attività finanziaria, truffa ai danni dello Stato, riciclaggio e auto-riciclaggio. Dalle complesse indagini è emerso che Antimo Di Donato, utilizzando due società (la Master Fin S.p.A. e la Fin Aurea S.p.A.), emetteva polizze fideiussorie in regime di totale abusivismo finanziario in assenza di qualsiasi autorizzazione e soprattutto di un adeguato fondo per i rischi assunti; in tal modo offriva alla clientela condizioni economiche sensibilmente pia favorevoli rispetto quelle mediamente praticate sul mercato e, quindi, indebitamente sostituendosi agli intermediari abilitati (banche, assicurazioni e soggetti abilitati dalla Banca d’Italia). In questo modo, di donato ed i suoi correi sono riusciti a imporsi sul mercato finanziario quali referenti di numerosi soggetti privati, che richiedevano l’emissione di polizze anche a favore di Istituzioni Pubbliche, per la partecipazione a gare di appalto per lavori pubblici, per ottenere contribuzioni comunitarie e per garantire rilevanti crediti nei confronti dell’Erario.

I ricavi che derivavano dall’illecito rilascio di tali garanzie erano riscossi da altre due società-filtro (la “Imprese Unite S3-.1. “e la “Ge.Cre.Fin Sr.l.”) facenti parte integrante della strutturata architettura criminosa e che erano utilizzate per far confluire i proventi dell’attività illecita ad una terza società-cassaforte (la “Findoro Finanziaria S.p.A.”). In realtà è stato proprio quest’ultimo veicolo societario a beneficiare, di fatto, del flusso di cassa derivante dall’abusiva emissione di polizze fideiussorie attraverso la simulazione di posizioni creditorie fittizie esercitate nei confronti, delle citate società-filtro.
Il disegno delinquenziale era, infine, perfezionato provvedendo al definitivo riciclaggio dei profitti illeciti: la Findoro Finanziaria, infatti, provvedeva a erogare prestiti (anche questi in regime di abusivismo finanziario), parte dei quali nei confronti di familiari compiacenti dello stesso Di Donato, che in tal modo rientrava nella disponibilità di parte del frutto del reato ryirc,,,i gandolo come aumento di capitale della suddetta società-cassaforte. Le indagini svolte dal Nucleo P.T. Guardia di Finanza di Napoli hanno consentito di accertare l’emissione, nell’arco di un biennio, di quasi duemila polizze fideiussorie a garanzia di circa 250 milioni di Euro e di ricavi illecitamente conseguiti, per la sola illecita attività di abusivo esercizio dell’attività finanziaria, per 3,5 milioni €. A ciò va aggiunto il grave danno derivante per i numerosi contraenti/beneficiari (per la maggior parte Enti Pubblici), che rischiano rilevanti ripercussioni economiche dovute all’impossibilità di escutere gli importi garantiti con le false fideiussioni rilasciate dalle società del Di Donato. All’esito dell’esecuzione del provvedimento cautelare, con numerose perquisizioni presso le abitazioni e gli uffici dei ventitré soggetti allo stato indagati, sono stati sottoposti a sequestro denaro, beni mobili e immobili nonché quote societarie per un valore complessivo di oltre 6 milioni.

Esecuzione ordinanza cautelare reale nei confronti di: L DI DONATO Antimo, nato a Napoli il 19 aprile 1969 nella sua qualità di Rappresentante legale/Amministratore Unico, Responsabile antiriciclaggio, pro-tempore, e amministratore di fatto della “MASTER FIN S.p.A.”,

“FINDORO FINANZIARIA S.p.A.”, “IMPRESE UNITE Srl” e “GE.CRE.FIN Sri” 2. CANGEMI Rosario, nato a Napoli il 05 ottobre 1959, nella sua qualità di Amministratore Unico della FIN AUREA S.p.A. dal 18.11.2010 al 27.12.2013;

3. FERRARA Anna, nata ad Orta di Atella (CE) il 24 marzo 1937, nella sua qualità di Amministratore Unico della FIN AUREA S.p.A. dal 27.12.2013 al 03.03.2014 (data di cancellazione della società),

4. FINALE Pasquale, nato a Sant’Antimo (NA) il 14.09.1961, nella sua qualità di beneficiario di finanziamento concesso dalla “FINDORO FINANZIARIA S.p.A.”;

5. SCARANO Maria, nata a Grumo Nevano (NA), il 27.08.1964 nella sua qualità di beneficiario di finanziamento concesso dalla “FINDORO FINANZIARIA S.p.A.”,

6. “IMPRESE UNITE Srl”, avente per oggetto dell’esercizio “agenti, mediatori e procacciatori in prodotti finanziari” (c.a. 66.19.22). Per il periodo dal 06.02.2014 al 23.07.2015, in persona del rapp.te legale;

7. “GE.CRE.FIN Sri”, avente per oggetto dell’esercizio “commercio all’ingrosso non specializzato” (c.a. 469000). Per il periodo dal 09.01.2008 al 20.05.2014 (cessata in data 04/07/2014), in persona del rapp.te legale 8. “FIN AUREA S.p.A.”, in persona del rapp.te legale

16/12/2016

fonte:www.internapoli.it