Mattiello (PD): L’Europa sbaglia a finanziare ‘Mare nostrum’. Gli sbarchi ingrassano le mafie

Europa sbaglia a finanziare Mare nostrum (ANSA) – ROMA, 25 AGO – Gli sbarchi “ingrassano le mafie”. Lo afferma Davide Mattiello, deputato Pd e componente della Commissione Antimafia, secondo il quale l’Europa sbaglia a finanziare l’operazione Mare nostrum. “In primo piano c’e’ il dramma degli essere umani che muoiono aggrappati a una illusione e l’enorme lavoro della Marina italiana e di quanti si prodigano nella prima accoglienza dei sopravvissuti. Ma appena in secondo piano – spiega il parlamentare – ci sono gli interessi delle organizzazioni mafiose italiane e straniere operanti in Italia, a sfruttare la manna rappresentata da questa umanita’ sbarcata nel nostro Paese. Non sfugge a nessuno che il sistema di accoglienza che l’Italia sopporta, stia reggendo anche perche’ viene tollerata, se non incentivata, la fuga dai centri che ospitano queste persone. Sono gia’ migliaia i minori stranieri non accompagnati ‘evaporati’ dai centri e persi sul territorio”. Secondo Mattiello, molti di questi sono finiti nel giro del caporalato, della prostituzione, dello spaccio di droga. “Non possiamo aspettare 20 anni per leggere in qualche relazione parlamentare che gli schiavi riversati in Italia sono stati l’occasione – osserva – per una nuova accumulazione capitalistica a vantaggio di qualche organizzazione mafiosa, che con gli appoggi giusti, avra’ saputo approfittare di ogni passaggio, dal momento della prima accoglienza, all’accompagnamento alla fuga, al successivo sfruttamento sul territorio, al passaggio illegale della frontiera italiana verso il Nord Europa”. “Il Ministro Alfano che conosce molto bene la materia, lo spieghi domani – esorta Mattiello – ai colleghi europei. Per questo l’Europa sbaglia a finanziare Mare Nostrum, per altro in maniera inadeguata, piuttosto che potenziare Frontex o comunque una soluzione europea integrata, dal soccorso in mare, all’accoglienza, alla protezione umanitaria. C’e’ bisogno che facciano sentire la propria voce anche i parlamentari italiani, oltre al Presidente Renzi nella sua veste di presidente del semestre”.

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