MARCIANISE, CAMORRA, COCAINA E DIVISE SPORCHE

MARCIANISE, CAMORRA, COCAINA E DIVISE SPORCHE. I pentiti raccontano dei 2 poliziotti in combutta con i Campomaggiore, del carabiniere che rubò 6 chili di cocaina dalla caserma. ECCO L’ELENCO DEI 10 SPACCIATORI DI FIDUCIA DEL CLAN tra cui il COGNATO DI FECONDO

Abbiamo cominciato ad esaminare e approfondire i temi più significativi pubblicati nelle 500 e passa pagine della sentenza nel processo, svoltosi con rito abbreviato, che ha visto come imputati i vari Bucciero, Albano e Camarca. IN CALCE ALL’ARTICOLO I 3 BREVI STRALCI SCELTI PER OGGI

MARCIANISE – Non potevamo farci mancare dopo aver esaminato e commentato in ogni minimo particolare la vicenda criminale del grande spaccio di stupefacenti della città di Marcianise che ha avuto come protagonisti personaggi di rilievo della delinquenza locale quali Donato Bucciero ma purtroppo anche esponenti delle forze dell’ordine quali i poliziotti Albano e Camarca, privare i nostri lettori della chiusura del ciclo di analisi e valutazione attraverso la lettura, ugualmente molto attenta e analitica delle 500 e passa pagine di sentenza con rito abbreviato, scritte dal gup del tribunale del tribunale di Napoli Giuliana Taglialatela, che ha prodotto significative condanne per il già citato Albano, per Petrillo (il terzo poliziotto, Camarca, è a processo essendo sottoposto a rito ordinario), per Bucciero eccetera.

In questa prima parte,  però, più che entrare nel merito specifico relativo alla qualificazione delle figure del citato Bucciero, di Albano e di Camarca, abbiamo estrapolato qualche stralcio, utilizzato dal giudice nelle sue motivazioni, tratto dalle testimonianze dei collaboratori di giustizia. Un’operazione finalizzata a evidenziare qualche elemento originale, non del tutto conosciuto collegato a questa indagine e a questo processo.

E così di Giacomo Nocera risulta interessante, a nostro avviso, l’elencazione del manipolo dispacciatori di cui l’organizzazione si serviva. Nomi noti, tra cui quello, già citato in passato, Michelangelo, al tempo cognato del sindaco Filippo Fecondo in quanto convivente della di lui sorella. gli altri nomi li potrete leggere in uno dei tre stralci della sentenza che estrapoliamo in calce.

Di Michele Froncillo, scegliamo quella parte in cui parlando delle notissime ormai arci-esaminate figure dei due carabinieri infedeli Gismundo e Ferraro, si fa riferimento a un terzo carabinieri di cui non viene fatto il nome ma che è indicato come residente a Capodrise, materiale asportatore dei 6 chili di cocaina che poi, attraverso Gismundo e Ferraro, arrivato nella dotazione del clan Belforte che li immette nel mercato illegale.

Terzo spunto, quello offerto da un altro super pentito cioè Bruno Buttone che, dal suo punto di vista, precisa i termini della relazione tra i fratelli Campomaggiore, imputati per usura e a loro volta arrestati più di un anno fa con due poliziotti del commissariato di Marcianise, cioè Di Matteo e Tessitore i quelli, sempre ad avviso di Buttone, chiudevano più di un occhio sulle attività criminali dei Buttone, ricevendo in cambio confidenze sulla loro attività.

G.G.

 

QUI SOTTO GLI STRALCI TRATTI DALLE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA

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PUBBLICATO IL: 22 dicembre 2016 ALLE ORE 17:50

fonte:www.casertace.net

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