Manifestazione davanti a Montecitorio al grido di “Fuori la mafia dallo Stato”. Finalmente i cittadini cominciano a muoversi

Decine di persone hanno manifestato, mentre in aula si vota sulla mozione di sfiducia nei confronti del ministro delle Politiche agricole Saverio Romano, su cui pende una richiesta di rinvio a giudizio per concorso in associazione mafiosa. I manifestanti hanno organizzato una catena umana, spiegando le loro ragioni con megafoni, cartelli e striscioni

“Fuori la mafia dallo Stato”. Con questo slogan alcune decine di persone hanno manifestato a piazza Montecitorio, mentre si vota sulla mozione di sfiducia nei confronti del ministro delle Politiche agricole Saverio Romano, su cui pende una richiesta di rinvio a giudizio per concorso in associazione mafiosa. I manifestanti hanno organizzato una catena umana, spiegando le loro ragioni con megafoni, cartelli e striscioni.

“Noi – ha detto Gianfranco Mascia, animatore del popolo Viola – chiediamo che questo governo vada a casa, perché non è degno. Abbiamo organizzato una catena umana per dire chiaramente che non ci sentiamo rappresentati da questo Parlamento e da questi deputati, che invece di preoccuparsi dei problemi dell’Italia si occupano di difendere la loro poltrona. Per noi è importante sapere che c’è un presidio democratico. Sono due anni e mezzo che facciamo presidio davanti al Parlamento, e non ci stancheremo: ci sarà sempre qualcuno che presidierà. Le istituzioni italiane devono essere difese. Chiediamo al ministro Maroni come fa a votare a favore di un ministro indagato per mafia?”.

Alla manifestazione hanno aderito, tra gli altri, l’associazione di Paolo Borsellino “Agende rosse”, il popolo Viola, l’associazione “Verso Sud”, l’associazione del testimone di giustizia Pino Massa, l’europarlamentare dell’Idv e presidente dell’Associazione nazionale familiari vittime di mafia, Sonia Alfano, ed altri ancora.

Intanto, sulle infiltrazioni mafiose in città è intervenuto Jean-Léonard Touadi, deputato del Pd ed ex-assessore capitolino, che così ha commentato la relazione del prefetto di Roma Pecoraro di fronte alla commissione parlamentare Antimafia: “Per la lotta alle mafie a Roma e nel Lazio, la giornata odierna è un punto di non ritorno nella consapevolezza della presenza del crimine organizzato sul nostro territorio. Con l’autorevolezza che gli deriva dalla presidenza di una Commissione bicamerale, il senatore Pisanu ha scandito di minimizzare l’impatto delle infiltrazioni mafiose nel tessuto produttivo e sociale della nostra regione e città. L’audizione di oggi rappresenta un punto di non ritorno per tutte le forze politiche chiamate ad uno sforzo comune, immediato e concreto che sia all’altezza della sfida lanciata dalle cosche alla nostra convivenza civile e al sistema delle regole che la governano. Auspichiamo che nel prossimo Patto per Roma Sicura la lotta alle mafie costituisca un punto centrale, una nuova ed insidiosa frontiera per la sicurezza a Roma e nel Lazio”.

(Tratto da Paese Sera)

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