Mafie, politica ed istituzioni nel Basso Lazio

MAFIE, POLITICA, ISTITUZIONI: MOLTE OMBRE IN PROVINCIA DI LATINA (E NON SOLO… )

Mafie, politica ed istituzioni.: un rapporto inscindibile in molte città della nostra regione. Che troppi si ostinano a negare!

Il Lazio pullula di questa gente. Non parliamo, poi, della provincia di Latina. E di quella di Frosinone! In una recente trasmissione televisiva -durante la quale abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con il Sindaco di Cassino – noi ci siamo sentiti rispondere da questi che… a Cassino non c’è mafia. La stessa tesi sostenuta da altissimi esponenti delle Istituzioni sia della provincia di Frosinone che di quella di Latina. In quest’ultima, il Presidente dell’Amministrazione provinciale, quasi a smentire quanto già acclarato dagli Organismi centrali competenti, ha addirittura commissionato ad una società privata l’incarico di svolgere un’indagine tesa ad accertare la presenza o meno delle mafie sul territorio pontino. Incredibile!

C’è il sospetto, a questo punto, di collusioni gravissime fra pezzi della politica e delle istituzioni con la criminalità organizzata. Almeno sul piano oggettivo. Un sospetto che ha già trovato conferme in alcune realtà, come Nettuno, Fondi ecc. , e che altre ne troverebbe se si desse impulso ad un’attività investigativa più puntuale ed incisiva.

Purtroppo, quando si tratta di toccare i “piani alti” – quella che il Procuratore Scarpinato chiama la “borghesia mafiosa” e che noi chiamiamo la VERA mafia – c’è l’impressione che qualcosa o qualcuno tentino di… frenare.

A Formia abbiamo letto le dichiarazioni a “Il Sole 24 ore” di un consigliere comunale che addirittura si è vantato dell’amicizia di una famiglia casertana appartenente alla camorra.

A Sabaudia è stata eletta consigliere comunale una donna indagata dalla DDA.

Potremmo continuare a lungo.

Nessuno è intervenuto. Tutti zitti. Anche i partiti di opposizione, i quali evidentemente fanno finta di ignorare le pesanti ricadute sul piano sociale ed economico della presenza della criminalità organizzata. Saltano, infatti, tutti i modelli di una vita sociale ordinata e rispettosa della legalità, mentre nessun imprenditore serio verrà mai ad investire i suoi capitali su un territorio considerato come infestato dalla mafie.

Un vero disastro, insomma, di cui moltissimi fanno finta di non accorgersi.

Archivi