Mafie nel Cassinate. Sono sempre però solamente forze dell’ordine e Magistratura ad operare. Politica e società civile dove stanno?

Sotto controllo le infiltrazioni camorristiche

Venticinque comuni fra il Cassinate e il Pontecorvese nei quali la barra dell’infiltrazione camorristica è sempre dritta, soprattutto nel settore finanziario ed edilizio.

La Guardia di Finanza di Cassino, insieme ai colleghi dell’Arma, della Polstato e della Magistratura inquirente, mantiene alto il livello di guardia. Nelle relazioni parlamentari delle varie commissioni, a più riprese, la zona sud della provincia di Frosinone è stata definita una «riserva di caccia» per le organizzazioni criminali operanti in provincia di Caserta. Zone nelle quali confluire nei periodi tranquilli per concludere affari al di sopra di tutti i sospetti. I sequestri di beni o attività, da Cassino a Pontecorvo, passando per Piedimonte San Germano e Pastena, sono il frutto di una massiccia attenzione che le autorità antimafia mantengono sul territorio. Non da ultimo i massicci investimenti nel campo edilizio con veri e propri sciami di appartamenti vuoti in molte zone del cassinate. Ultimo elemento temporale: la lente messa su alcuni movimenti finanziari che riguardano società ciociare da parte della Dda di Roma.

(Tratto da Il Tempo – Frosinone)

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