Mafie in provincia di Latina. Speriamo che si cominci ora a fare veramente sul serio, anche se in ritardo!

ED ORA SI TENTA DI CORRERE AI RIPARI!!!

Sarebbe troppo facile per noi dire “l’avevamo detto”.

Non lo facciamo. Per serietà ed anche per… pietà.

Dovremmo fare nomi e cognomi delle persone con le quali negli anni abbiamo parlato, abbiamo pregato, invocato,… ” minacciato”.

E sarebbe destabilizzante, impietoso, devastante.

Noi abbiamo senso delle Istituzioni, dello Stato e siamo determinati a farci mettere in croce per lo stato di diritto, per la democrazia, per la giustizia.

Avendo della politica una concezione etica, come di uno strumento di servizio alla comunità. E non ai propri interessi personali, come spesso si vede.

Questo siamo noi e perciò diamo fastidio ai lestofanti, agli affaristi, ai mafiosi.

Ed agli opportunisti.

Ai Giano bifronte.

Che sono tanti.

Tantissimi.

Fatta questa premessa, riteniamo doveroso confermare la nostra più assoluta fiducia nella Magistratura e nelle forze dell’ordine, che, pur in un oceano di difficoltà, fanno il loro dovere nella lotta contro la criminalità organizzata.

Anche se nel passato non c’è stata nel distretto di Latina quell’attenzione al fenomeno mafioso che era necessaria!

Non possiamo dire la stessa cosa nei confronti di una parte cospicua della classe politica che spesso si è prestata a fare da sponda, oggettivamente o soggettivamente, alle mafie, consentendo a queste di insediarsi e di radicarsi sul nostro territorio.

Alcuni ancora oggi continuano a negarne l’esistenza! Perché?

Ecco perché diciamo con insistenza agli investigatori che se non si alza lo sguardo alla… politica, a certi segmenti della politica, si rischia di non essere incisivi, di macinare aria fritta.

Ci brucia, in quest’ottica, la decisione – anzi, la non decisione – sul “caso Fondi”.

Ci brucia l’archiviazione dell’inchiesta della Polizia di Stato sul “voto di scambio” della “Formia Connection”, inchiesta che chiediamo di riprendere, dopo le dichiarazioni di un consigliere comunale a “Il Sole 24 ore”.

Abbiamo lavorato sulla situazione esistente a Formia e siamo pronti, fra poco, a fornire molti spunti investigativi.

Abbiamo raccolto elementi su Formia – come su Civitavecchia e Terracina – estremamente significativi ed interessanti ai fini investigativi.

Non parliamo del “caso Fondi” – che, poi, si intreccia con situazioni particolari che riguardano anche Monte San Biagio, Terracina, San Felice Circeo – perché ci hanno lavorato tutti e si hanno già elementi di giudizio a tonnellate.

Si tratta solamente di tirare le fila. Di fare una lettura unitaria, complessiva.

Ma ci sono altre situazioni… ”calde” che riguardano SS. Cosma e Damiano (le residenze anagrafiche di centinaia di campani, ad esempio), , Minturno, Gaeta, Sperlonga (abbiamo trovato un’intera lottizzazione di decine di unità abitative in cui non c’è un solo cittadino del Lazio), Sabaudia, San Felice Circeo, Latina ecc.

A Latina molti anni fa monitorammo decine di palazzi realizzati su una sola strada da tutte imprese dell’aversano.

Una situazione analoga a quella di Terracina, di Fondi.

Questo è il settore da scandagliare a fondo.

Perché tutte ditte di San Cipriano d’Aversa, di Casal di Principe e così via?

Chi le ha chiamate e le chiama?

E le compravendite immobiliari, di terreni, di alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari, bar, pizzerie, esercizi commerciali ecc. ecc.

E le aste giudiziarie.

Le varianti urbanistiche.

Finora pochi hanno… visto,… nessuno… ha parlato, segnalato, denunciato.

Perché?

Ci rispondono sempre che… è compito delle forze dell’ordine indagare e non degli amministratori comunali.

Non è vero perché un amministratore pubblico –e qualsiasi cittadino onesto – hanno il DOVERE di segnalare, anche informalmente, quando hanno il sospetto di una possibile presenza della criminalità.

Speriamo che da oggi in poi, anche se in ritardo, almeno la parte non compromessa con le mafie della politica pontina cominci a collaborare con gli investigatori, segnalando fatti specifici, nomi e cognomi.

Noi, da parte nostra, continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto.

Malgrado tutto!

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