Mafie, Gratteri: “Contrasto a cosche e’ ancora disorganico”-

Mafie, Gratteri: “Contrasto a cosche e’ ancora disorganico”-
COORDINAMENTO FRA  LE PROCURE  ITALIANE,COORDINAMENTO  FRA LA MAGISTRATURA  ITALIANA  E LE ALTRE MAGISTRATURE EUROPEE ,OMOLOGAZIONE DEL CODICE ITALIANO CON QUELLI DELLE ALTRE NAZIONI D’EUROPA,QUESTI SONO I NODI DA SCIOGLIERE PER RENDERE ORGANICA  ED EFFICACE L’AZIONE DI CONTRASTO ALLE MAFIE,ALTRIMENTI E’ SOLO UN “FAI DA TE “ CHE NON CONDUCE A RISULTATI SIGNIFICATIVI.MA L’ITALIA HA LA FORZA E L’AUTOREVOLEZZA DI PARLARE DI UNIFICAZIONE DEI CODICI CON GERMANIA E FRANCIA ????????????????.…………E RITORNIAMO AL DISCORSO DI UN’ITALIA CONSIDERATA NEL MONDO COME IL PAESE DEI  BURATTINI E DEI QUAQUARAQUA’

Mafie, Gratteri: “Contrasto a cosche e’ ancora disorganico”

“Non si sta affrontando in modo sistematico il contrasto alla criminalita’ organizzata”. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, intervenendo al seminario di studi organizzato nel capoluogo calabrese dal Csm in collaborazione con Anm e Unicost. “Abbiano ancora problemi di coordinamento tra procure, sotto questo aspetto a esempio spero – ha proseguito – che il Csm sia duro contro chi non comunica di avere un collaboratore di giustizia, e non vado oltre su questo punto. Ci sono poi ancora problemi sul versante della cooperazione internazionale, soprattutto a livello europeo, dove c’e’ un quadro disorganico”. “In quest’Europa cosi’ disorganica – ha osservato Gratteri – sento parlare ancora di Procura Europea. Sul piano teorico sono d’accordo, ma mi chiedo se l’Italia ha davvero la forza di parlare con Germania e Francia di omologazione dei codici. E da dove partiamo? Dal codice della Lettonia? Attenzione a questi slogan e a questi entusiasmi”. Secondo Gratteri, “la cooperazione e’ fondamentale per il contrasto alla mafia e alla ‘ndrangheta, che e’ presente in quattro continenti, ma l’Europa non ha interesse a contrastare le mafie, perche’ a esempio i tedeschi dovrebbero spiegare perche’ per 25 anni hanno negato l’esistenza della mafia, e poi spaventerebbero gli investitori. E non basta fare rogatorie: ai nostri magistrati che vanno all’estero consiglio di puntare sui rapporti personali e consiglio di essere seri, perche’ rappresentiamo l’Italia, che ha una delle migliori polizie al mondo”.

Venerdì, 01 Dicembre 2017

fonte:http://ildispaccio.it

 

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