Mafie. Chiti: “Preoccupanti infiltrazioni a Roma e nel Lazio”. Meno male. Ci voleva il Commissario Chiti per far svegliare dal sonno profondo il PD nel Lazio. Se ne sono accorti ora!!! Chiti, però, se vuol fare sul serio la lotta alle mafie, cominci ad attaccare i Prefetti che negano, quanto meno, cercano di sottovalutarne la gravità – il fenomeno delle mafie nel Lazio. Egli si domandi e chieda conto a livello nazionale perché in provincia di Latina la Guardia di Finanza non fa indagini patrimoniali. Ci chiami e gli spiegheremo noi come stanno effettivamenbte le cose

Roma, 9 mar – ”A Roma si trovano gli esponenti di tutte le mafie, in convivenza con la tradizionale criminalita’ organizzata. Nella Capitale le mafie sono presenti con investimenti immobiliari, commerciali e finanziari in cui riciclano i proventi illeciti, anche in attivita’ imprenditoriali lecite. E’ inquietante il quadro denunciato dalla Direzione Nazionale Antimafia nella sua relazione annuale”. Lo afferma Vannino Chiti, vicepresidente del Senato e commissario del Pd Lazio.

”Desta preoccupazione – continua Chiti – il livello di infiltrazione e inquinamento mafioso nell’economia, e quindi nella societa’, di Roma e del Lazio. Il problema, infatti, si estende anche ad altre zone della Regione, come sottolinea la stessa relazione: ‘particolarmente intense sono le attenzioni della criminalita’ al litorale romano’. E’ utile ricordare inoltre che, come abbiamo piu’ volte denunciato, nella provincia di Latina e’ alto il livello d’allarme per la forte presenza di criminalita’ organizzata sul territorio e nelle istituzioni”.

”Per rafforzare l’azione di contrasto alle mafie occorre partire da un altro aspetto evidenziato dalla Dna: ‘la scelta di effettuare investimenti a Roma viene privilegiata in quanto si tratta di un territorio che non e’ caratterizzato da quelle forme di allarme sociale tipiche di altre realta’ territoriali’. Bisogna accrescere il livello di consapevolezza rispetto a questa presenza del crimine organizzato invasiva e deleteria, perche’ vengano meno le condizioni che permettono alle organizzazioni mafiose di agire nell’ombra. E’ doveroso – conclude Chiti – che da parte di tutte le istituzioni e le forze politiche vi sia il massimo impegno affinche’, insieme all’azione di repressione, si rafforzi il contrasto culturale ed etico da parte di tutti i cittadini onesti”.

(Tratto da ASCA)

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