Mafie a Terracina e Sabaudia

USURA:

Già nel 2005 avevamo individuato e segnalato alcune famiglie provenienti dalla Campania.

La recente operazione dei carabinieri di Roma ha evidenziato, invece, come il fenomeno”USURA” si sia profondamente radicato sul territorio coinvolgendo, come attori, soggetti locali considerati finora insospettabili.

RICICLAGGIO:

Sempre nel 2005 avevamo individuato investimenti operati dal clan Licciardi Di Lauro.

A tali investimenti, poi, mano a mano se ne sono aggiunti degli altri da parte del clan Mallardo.

La grossa operazione finanziaria fatta da Maisto sul sito di un ex importante industria locale è sintomatica dell’interesse dei gruppi camorristici – ed in alcuni settori della ndrangheta – su questa città. (L’interesse manifestato da Raffaele Bencivenga e Giuseppe Chirico, intercettati su ordine della DDA di Napoli, a tale operazione mostra quanto sia alto il livello del riciclaggio in questa città dove, ormai, gran parte del commercio, dell’edilizia, della ristorazione, delle attività del tempo libero e dell’accoglienza è controllato da soggetti sospettati di collegamenti con la camorra.

Quasi tutte le ditte che effettuano lavori edili, pubblici o privati, provengono da Casal di Principe e dalla Campania e l’imprenditoria locale è sparita.

Il recente acquisto poi, di un albergo per 2,5 milioni di euro ne è la prova).

Ci è giunta voce che anche sui terreni di Badino siano in atto tentativi di accaparramento da parte di elementi sospetti provenienti per lo più dalla Campania.

Come pure ci è giunta voce che nella vicina Sabaudia siano in forte espansione investimenti cospiqui nel settore del fotovoltaico.

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