Mafie: a Civitavecchia avevamo torto?

Politica

Tidei chiede una Commissione d’inchiesta sulla mafia a Tvn

E una indagine governativa per accertare le responsabilità della morte di Ivan Ciffari, prevedendo anche un rinvio dell’accensione del primo gruppo della centrale


CIVITAVECCHIA – Una Commissione d’inchiesta parlamentare per accertare l’infiltrazione mafiosa nelle società che stanno operando alla riconversione di Tvn ed una indagine per accertare le responsabilità della morte del giovane operaio Ivan Ciffari, prevedendo in tal senso anche un rinvio dell’accensione del primo gruppo della centrale. E’ quanto chiede in una interrogazione ai Ministri dello Sviluppo, dell’Ambiente e dell’Interno l’onorevole Pietro Tidei, che ha deciso di porre all’attenzione del Parlamento le due principali problematiche del cantiere di Tvn: la scarsa sicurezza, dimostrata a suo avviso dalla morte in pochi mesi di Michele Cozzolino e Ivan Ciffari, e l’infiltrazione negli appalti della malavita organizzata, come denunciato recentemente dalla Dia e da giornali nazionali qualificati. Nel primo caso Tidei pone in evidenza in particolare il ritmo frenetico dei lavori imposto dall’Enel <per rispettare l’accensione a carbone di un Gruppo a datare dal prossimo 30 luglio, determinando un peggioramento generale delle condizioni di lavoro attraverso ore di straordinario, causando affaticamento e stress aggiuntivi e quindi imponendo un sistema di lavoro irrazionale, pesante ed esponendo gli operai a rischi e pericoli continui>, unitametne al fatto che <l’ENEL S.p.a. non si è seriamente preoccupata di promuovere una cultura della Sicurezza, fondata su corsi di formazione professionale e sulla verifica costante del rispetto rigoroso della Normativa vigente>. Tutto, secondo il deputato del Pd, sarebbe dimostrato dal fatto che <tra l’uno e l’altro degli incidenti mortali non si è verificato alcun sostanziale miglioramento della qualità del sistema di Sicurezza>.
Quanto alle infiltrazioni mafiose nel cantiere Tidei sottolinea che <il presumibile disegno affaristico si è andato costruendo attorno ai notevoli investimenti realizzati sia nell’area della Centrale sia nell’ambito portuale di Civitavecchia> e che <nonostante l’enorme mole di risorse finanziarie investite nella costruzione della Centrale, il sistema delle imprese locali ha subito un lento e graduale deterioramento ed impoverimento, con la conseguenza che il territorio interessato, non solo non ha avuto alcun concreto beneficio, ma ha addirittura subito danni notevoli sia alla situazione ambientale che a quella economica e sociale che si aggraverà ulteriormente a lavori ultimati>.
Un insieme di problematiche, in sintesi, che hanno indotto per l’appunto Tidei a chiedere <quale urgente, rigoroso intervento intenda promuovere il Governo sul Cantiere TVN di Civitavecchia ai fini di accertare tutte le responsabilità in ordine all’incidente mortale del 24 evitando che ancora una volta si archivi la morte di un lavoratore invocando la solita “tragica fatalità”>, a <compiere un esame approfondito dell’intera vicenda rinviando l’accensione prevista di uno dei Gruppi a dopo gli avvenuti accertamenti, e le riconosciute responsabilità> e a sapere <se il Ministro degli Interni non ritenga urgente ed indispensabile costituire una Commissione d’inchiesta parlamentare tesa ad accertare le infiltrazioni mafiose e malavitose nelle società impegnate nella costruzione della centrale, come più volte denunciato sia dalla stampa nazionale sai dalle più importanti istituzioni giudiziarie>.

 

da centumcellae.it

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