Mafia, la gestione dei boss dietro al concerto di Tony Colombo poi vietato dalla questura

Mafia, la gestione dei boss dietro al concerto di Tony Colombo poi vietato dalla questura

Il retroscena emerge dall’operazione “Navel” contro il mandamento di Santa Maria di Gesù. L’evento sarebbe stato organizzato da due degli arrestati che avrebbero preso contatti con il padre dell’artista. L’esibizione, prevista per il 27 settembre del 2019 in via Mendola, era poi saltata

Sandra Figliuolo

Giornalista Palermo

14 giugno 2022 11:34

Il concerto per la festa rionale di via Mendola, una traversa di via Oreto, fissato il 27 settembre del 2019, non si era mai svolto perché la questura aveva negato l’autorizzazione, ma – come riscostruiscono i carabinieri del Ros nell’inchiesta “Navel” – dietro all’esibizione del noto cantante neomelodico Tony Colombo, ci sarebbe stata una gestione mafiosa. In particolare dell’evento si sarebbero interessati Francesco Guercio “per accrescere la sua influenza nel territorio di Santa Maria di Gesù” e Girolamo Rao, che avrebbe tenuto i contatti direttamente con il padre dell’artista, che ha un negozio di cd proprio in via Oreto, poco prima dell’incrocio con via Mendola. Il retroscena – ma la vicenda del concerto vietato era balzata agli onori della cronaca in quei giorni – emerge dall’ordinanza del gip Fabio Pilato con cui stamattina è stato disposto l’arresto di 24 persone. Secondo il procuratore aggiunto Paolo Guido ed i sostituti Dario Scaletta e Luisa Bettiol, i boss avrebbero chiamato l’artista proprio perché particolarmente famoso, anche alla luce del suo matrimonio con Tina Rispoli, vedova del boss della Camorra, Gaetano Marino, assassinato nel 2012, che aveva riempito paginate di giornali e di cui si erano occupati tanti programmi televisi. Il clan di Santa Maria di Gesù avrebbe pensato a tutto, dalla chiusura delle strade alle modalità di vendita degli alcolici durante la manifestazione, chiedendo anche denaro ai commercianti della zona per coprire una parte dei costi. L’operazione, però, come detto, era andata a monte.

“Tutti il 27 sappiamo…”

I carabinieri hanno documentato una serie di telefonate tra il padre di Tony Colombo e Rao. Inizialmente ci sarebbero state delle difficoltà sulla data del concerto, in quanto il cantante avrebbe avuto già un contratto per esibirsi altrove il sabato 28. Ma Rao rassicurava: “Noi il 27 siamo rimasti… tutti il 27 sappiamo”, diceva l’11 settembre del 2019.

Le telefonate col padre del cantante

Il 18, il padre dell’artista avrebbe chiamato di nuovo Rao, sostenendo di aver visto in via Mendola dei manifesti che annunciavano il concerto del figlio per il 28 e che, a questo punto, il cantante avrebbe deciso di annullare l’esibizione a Palermo. L’uomo, inoltre, avrebbe annunciato una chiamata a Rao proprio da parte di Tony Colombo per riferirgli della sua scelta. I carabinieri annotano che proprio mentre l’indagato sarebbe stato al telefono col padre del cantante, sarebbe arrivata questa telefonata da parte del neomelodico.

“Sto curando l’organizzazione…”

In un’altra conversazione intercettata dai militari, Rao avrebbe poi informato un’altra persone che “stava curando l’organizzazione del concerto di Tony Colombo”, come si legge nell’ordinanza di custodia cautelare, aggiungendo che però l’evento non era stato autorizzato come sarebbe avvenuto per gli altri. A stretto giro, anche la madre del cantante chiamava Rao per comunicargli il suo dispiacere per l’annullamento del concerto del figlio che le avrebbe consentito di rivederlo.

Il divieto della questura

Il 27 settembre del 2019, infine, Rao assieme a Massimo Mancino, Francesco Guercio e ad altre tre persone “si riunivano per leggere l’atto formale della questura con cui era stata rigettata l’autorizzazione per lo spettacolo nell’ambito della festa rionale di via Mendola”, scrivono i carabinieri. Colombo, con un post su Facebook, aveva all’epoca manifestato il suo dispiacere per la decisione: “Sono amareggiato”, aveva scritto.

Fonte:https://www.palermotoday.it/cronaca/mafia/arresti-concerto-tony-colombo-intercettazioni.html

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