Mafia. Granata: allarme a Roma e nel Lazio. Ma, a dire il vero, se la politica, quella parte che non è collusa con le mafie, fosse stata più attenta ed attiva, a quest’ora non ci troveremmo in queste condizioni. Anche Granata, come tutti gli altri della Commissione Parlamentare Antimafia, quando lo abbiamo chiamato a partecipare ai nostri convegni che trattavano situazioni specifiche, nomi e cognomi, emerse dalle nostre indagini, ha dato sempre forfait. Purtroppo dobbiamo dirlo: tutta la politica, collusa o non collusa con le mafie, è colpevole. Ora speriamo che qualcuno cominci a far sul serio adottando provvedimenti efficaci, cominciando dal rivedere tutta la struttura della Guardia di Finanza in provincia di Latina

“Dal mercato ortofrutticolo di Fondi a Latina e Sabaudia, fino alla Capitale la ‘quinta mafia’ sta conquistando porzioni sempre più vaste del territorio e dell’economia”. Lo denuncia in una nota il vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Fabio Granata (Fli). “Solo ora che iniziano i morti per strada – prosegue il finiano – Alemanno scopre il problema e si rende conto che la sicurezza e la legalità nella Capitale sono minacciate dalle Mafie molto più che da Rom o immigrati. Politica ed economia, nel Lazio e a Roma, sono profondamente inquinate dalla influenza mafiosa e da un cartello tra camorra e ‘ndrangheta che ha il suo polo di irradiazione nel territorio pontino e nel mercato ortofrutticolo di Fondi. Servono consapevolezza e scelte chiare da parte dei partiti e delle associazioni di categoria prima che il Lazio e Roma siamo invase ed egemonizzate dalle mafie”.

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