Mafia e politica,politica e mafia…….

26 apr 2016
 redazione 

Biagio Di Muro, fino a dicembre 2015 sindaco di Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano, e’ stato arrestato dai carabinieri, insieme ad altre otto persone, nell’ambito di un’inchiesta in collaborazione con la guardia di finanza di Napoli che ha svelato un giro di mazzette per appalti pubblici assegnati a ditte vicine al gruppo Zagaria del clan dei Casalesi.

Di Muro e’ in carcere insieme all’imprenditore del settore della ristorazione, Alessandro Zagaria, 30 anni, nessuna parentela con il boss Michele, l’unico però che deve rispondere di associazione a delinquere di stampo mafioso. Altri sette indagati tra funzionari comunali e “faccendieri” devono rispondere a vario titolo di corruzione e falsità in atto pubblico, reati aggravati dall’aver agevolato una cosca.

Perquisita casa del presidente Pd della Campania

Perquisizioni nelle abitazioni del presidente del Pd della Campania e consigliere regionale, Stefano Graziano. L’ipotesi che ha indotto gli inquirenti a effettuare il blitz in casa di Graziano è che l’esponente politico abbia chiesto e ottenuto appoggi elettorali in riferimento alle ultime consultazioni per l’elezione del Consiglio regionale della Campania. Secondo tale ipotesi, Graziano si sarebbe posto ”come punto di riferimento politico ed amministrativo” del clan Zagaria del quale è accusato di far parte Alessandro Zagaria, omonimo del boss, arrestato oggi.

Lo spunto investigativo è stato offerto da una intercettazione di colloqui tra Alessandro Zagaria e Biagio Di Muro, l’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere, anch’egli arrestato oggi. Colloqui nel corso dei quali si faceva riferimento all’appoggio elettorale che occorreva garantire a Graziano. Quest’ultimo si sarebbe attivato – ma tale circostanza non è ritenuta illecita dagli inquirenti della Dda – per favorire il finanziamento dei lavori di consolidamento di Palazzo Teti, al centro dell’inchiesta.

FARO DI ROMA

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