Mafia e politica nelle province di Latina e Frosinone

QUALE RUOLO STA GIOCANDO PARTE DELLA CLASSE POLITICA PONTINA E CIOCIARA DI FRONTE ALL’AZIONE DI CONTRASTO DELLE MAFIE?

E’ una domanda, questa, che stiamo ponendo da molto tempo. Senza che alcuno… ci abbia risposto!

Siamo tentati, a volte, di definire alcuni comportamenti dei veri e propri atti di favoreggiamento delle mafie.

Comincino magistrati, investigatori, giornalisti ed opinione pubblica a prendere in considerazione tale ipotesi.

Non avrebbe, infatti, altra giustificazione logica la difesa pervicace, da parte di taluni, di posizioni che sono tutto l’opposto di quelle sostenute dagli organi dello Stato, dalla magistratura antimafia, dalle Commissioni parlamentari antimafia, dagli investigatori.

In provincia di Latina si è arrivati a commissionare ad una società privata, a fior di quattrini pubblici e quindi anche nostri, il compito di indagare su quanto è stato accertato dagli organismi ufficiali.

Si indaga, cioè, sulla correttezza degli investigatori e dei magistrati?

E’ assurdo.

Chi si comporta così, mettendo in forse la credibilità delle istituzioni, meriterebbe di stare nelle patrie galere. Invece, purtroppo, l’Antistato continua a farla da padrone, tollerato, se non spalleggiato, da parti dello stesso Stato

La domanda che bisogna porsi è, quindi:

CHI SONO I MAFIOSI?

Le inchieste della “Formia Connection “ e di “ Damasco 1 “ e “Damasco 2 “ ce ne hanno indicati alcuni, fra i politici. Ma sono tutti? Non lo crediamo! Anche perché addirittura, a Formia, c’è stato un consigliere comunale che… si è vantato pubblicamente di… essere onorato di… avere come amico Bardellino!…

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