Mafia e politica in provincia di Latina. Ma c’è la reale volontà nei partiti di contrastare le mafie???

QUANTE RETICENZE ED OMBRE NEL LAZIO SUL PIANO DEL RAPPORTO MAFIE-POLITICA!

Quando sarà resa pubblica la Relazione della Commissione di accesso agli atti del Comune di Fondi, tutti avranno piena contezza della gravità del fenomeno mafioso in provincia di Latina e nel Lazio.

Gli scarsi stralci pubblicati da alcuni organi di stampa già ci hanno fornito un quadro alquanto inquietante.

Nell’attesa, possiamo già da oggi formulare un giudizio che, peraltro, noi, che quotidianamente facciamo un lavoro di scavo, già siamo da tempo in grado di esprimere.

Sul piano generale la politica è stata quanto meno disattenta, se non in parte connivente.

Alcuni anni fa fummo informati di due grossi investimenti di capitali “ sospetti”nel Basso Lazio.

A livello locale erano già stati espressi i pareri positivi e le relative pratiche erano state trasmesse per l’approvazione definitiva alla Regione Lazio.

Noi ne informammo i livelli regionali ed ottenemmo l’assicurazione che i due casi sarebbero stati esaminati con la massima attenzione.

Cosa che, però, non avvenne, purtroppo.

I relativi progetti furono approvati e solo dopo parecchio tempo… tutti ritornarono sui loro passi.

La situazione esistente a Fondi era ben nota a tutti.

Sono anni che noi stiamo gridando nel denunciare la presenza ossessionante delle mafie a Latina, Fondi, Terracina, Gaeta, Formia, Itri, Sperlonga ecc.

Abbiamo individuato e segnalato presenze ed operazioni inquietanti, ma non abbiamo mai, se non ai livelli investigativi e giudiziari competenti, trovato ascolto.

Tutti hanno girato la faccia dall’altra parte.

Poi, dopo l’intervento della DDA, della DIA, del Prefetto Frattasi, del Questore D’Angelo, del Colonnello dei Carabinieri Rotondi (e per onestà intellettuale diciamolo, di Latina Oggi), tutti hanno dovuto ammettere che la situazione è veramente grave e che l’inquinamento di significative aree politiche da parte delle mafie è tale da destare allarme.

Ma, malgrado ciò, non vediamo un’azione conseguente e coerente da parte di quanti a livello politico dichiarano di essere contro le mafie.

E’ calata la tensione rilevata subito dopo gli arresti di Fondi; non c’è stata un’azione forte contro il governo che non ha voluto sciogliere l’amministrazione di quella città; non si parla delle altre situazioni “calde”, come Formia e Terracina ad esempio; non si fa alcuno sforzo per elaborare una linea di resistenza seria e costante contro le mafie.

PERCHE’ TUTTO CIO’?

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