Mafia Capitale.Assestamento di bilancio con proroga appalti Mafia Capitale

Mafia, assestamento di bilancio: esposto del M5S alla Corte dei conti

Mafia, assestamento di bilancio: esposto del M5S alla Corte dei conti

By Redazione – 

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I pentastellati in Campidoglio: “Inutile fare improbabili eventi per la legalità. Proroghe degli affidamenti ai soliti noti. Diversi appalti e servizi che lievitano rispetto alle previsioni”

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I consiglieri comunali del M5S di fronte alla Corte dei conti (foto da Facebook)

Ancora Mafia Capitale sotto i riflettori a Roma con l’esposto alla Corte dei conti presentato questa mattina dal Movimento 5 Stelle contro l’assestamento di bilancio approvato circa un mese e mezzo fa dalla giunta guidata dal sindaco Ignazio Marino. In sintesi i pentastellati del Campidoglio sostengono in un post Facebook che sia “inutile fare improbabili eventi per la legalità se poi si approvano bilanci come quello di luglio, che proroga gli appalti di Mafia Capitale”. L’esposto del M5S capitolino era stato annunciato già qualche giorno fa.

“Patrimonializzazione di Atac con modalità a dir poco improbabili, da finanza creativa”

Tra le più evidenti irregolarità riscontrate dal capogruppo Marcello De Vito e dagli altri consiglieri di Roma Capitale, spicca una cifra esorbitante: “15.457.909,80 di euro (circa 15 milioni e mezzo, ndr) ripartiti tra i centri di accoglienza immigrati, i servizi per Rom, Sinti e Caminanti e l’assistenza alloggiativa dal 1° agosto 2015 al 31 dicembre 2015, con proroghe degli affidamenti ai soliti noti, nonostante Mafia Capitale”, scrivono i pentastellati capitolini. Ma il M5S non si ferma qui: “Sono stati individuati diversi appalti e servizi che lievitano notevolmente rispetto alle previsioni, a questo punto del tutto errate, del bilancio che era stato approvato appena qualche mesa prima”.

“L’amministrazione Marino non ha imparato nulla (o quasi) dalla lezione di Mafia Capitale”

Poi il punto sulla crisi Atac (l’azienda del trasporto pubblico capitolino) e sulle strategie che l’Amministrazione comunale intende adottare per risolvere l’emergenza. Responsabile del crollo di Atac, sempre secondo i pentastellati di Roma, “l’imprudente e dannosa gestione Marino” a causa della quale “l’azienda romana ha continuato a perdere 200 milioni di euro l’anno, mentre ora si decide di patrimonializzare” ma con “modalità a dir poco improbabili e da finanza creativa”. Non va giù a De Vito e compagni neppure la possibilità da parte del Campidoglio di “disporre con la delibera di bilancio, a proprio piacimento, della concessione/locazione di centinaia di immobili”, del Comune. Una serie di dati e fatti che rendono noto come l’Amministrazione Marino non abbia imparato nulla (o quasi) dalla lezione di Mafia Capitale”.

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