Mafia – Allarme edilizia, nel Lazio infiltrazioni preoccupanti

La mappa delle infiltrazioni mafiose negli appalti laziali è preoccupante. La ‘Ndrangheta la fa da padrona in quattro province della Regione, ma anche la Camorra agisce nelle provincia di Roma, Latina e Frosinone, mentre cominciano ad essere evidenti le presenze anche di Cosa Nostra e Sacra Corona Unita. Questi i dati che emergono dal rapporto sulle presenze della criminalità organizzata a Roma e nel Lazio del 2007 e in questi due anni la situazione non è certo migliorata.

Per far fronte a quelle che è diventata una vera e propria emergenza, la Fillea Cgil Roma e Lazio ha organizzato per venerdì 19 novembre il convegno ‘Cantieri trasparenti: le mani giuste sulla regione’ in cui illustrerà la mappa aggiornata della situazione nella Regione e le proposte della categoria per contrastare le infiltrazioni mafiose negli appalti del Lazio. Appuntamento alle ore 9,30 presso l’aula magna dell’Istituto Superiore Antincendi di Roma, in via del commercio 13, alla presenza di nomi importanti della lotta alla mafia sul territorio.

Relazionerà Roberto Cellini, leader della Fillea rgionale, che così introduce l’argomento: “Il Lazio è entrato a pieno titolo tra le regioni che presentano un tasso di criminalità organizzata alto che si esercita in tutte le attività tradizionali dell’economia, ce lo confermano tutti gli organismi di ricerca e di controllo accreditati. La nostra regione è seconda solo alla Lombardia, a smentita dei luoghi comuni, per numero di segnalazioni di operazioni sospette sia in termini assoluti che in rapporto al Pil regionale”.

“Nel settore delle costruzioni e degli appalti pubblici e privati che noi rappresentiamo – prosegue il sindacalista – il livello di opacità è talmente cresciuto che la trasparenza è quasi scomparsa. Noi lo registriamo nei cantieri che visitiamo quotidianamente, dove tutti gli indicatori tradizionali sono saltati o stanno per saltare. Siamo fortemente preoccupati di tutto questo perché si sono modificate le condizioni di vita e di lavoro degli operai sia dal punto di vista salariale normativo che della sicurezza sul lavoro”.

Così conclude
la nota: “Al nostro convegno, anche per le presenze qualificate dei nostri ospiti, lanceremo una serie di proposte che pensiamo possano essere utili a ristabilire un clima di rapporti civili. Le nostre proposte metteranno al centro la possibilità di un lavoro collegiale tra le istituzioni, le associazioni di categoria datoriali e dei lavoratori, in qualità di soggetti principali e protagonisti del settore.”

Interverranno: Vincenzo Bonifaci (vicepresidente dell’Ance), Enzo Ciconte (presidente dell’Osservatorio tecnico-scientifico sulla sicurezza e la legalità della Regione Lazio), Claudio Di Berardino (segretario generale Cgil Roma e Lazio), Maurizio Fiasco (sociologo), Luigi De Ficchy (procuratore Capo di Tivoli), Pier Luigi Vigna (ex procuratore nazionale Antimafia). E’ stato inoltre invitato Tommaso Cottone, procuratore Capo Regione Sardegna. Coordinerà Enrico Fierro, giornalista e concluderà i lavori Walter Schiavella, segretario generale Fillea Cgil.

(Tratto da Rassegna.it)

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