Mafia a Civitavecchia e sul territorio

MAFIE A CIVITAVECCHIA

Nell”edizione nazionale del Tg 3 del 1 luglio u. s. , alle ore19.00, è
andato in onda un interessante servizio sulle infiltrazioni mafiose nel
Lazio ed in particolare a Civitavecchia, con tanto di intervista al Sindaco
di questa città Moscherini.

Nel servizio si confermano, come noi andiamo sostenendo da anni e, più
recentemente, nei convegni di Tarquinia e di Viterbo, la presenza della
“camorra” e di “cosa nostra”, ed in particolare delle cosche gelesi, a
Civitavecchia e l’ormai centrale ruolo di questa città e del suo territorio
come scalo fondamentale nel traffico di droga (cocaina ed haschis
soprattutto).

In particolare viene evidenziato come, da un iniziale interesse negli
appalti pubblici, facendo riferimento alle famose inchiesta che ha coinvolto
i RInzivillo, si sia passati a mettere le mani sul porto e sugli appalti e
subappalti della centrale ENEL di Torrevaldaliga Nord.

In tal senso importanti sono state le rivelazioni del pentito Angelo
Bernascone che sta rivelando i settori in cui le cosche stanno operando, gli
appalti coinvolti e i nomi degli eventuali collusi.

Il Sindaco di Civitavecchia Moscherini, intervistato, ha affermato che lui
da sempre tiene alta la guardia e che non ha mai negato l’esistenza del
fenomeno, tanto da aver già concluso accordi con il Prefetto di Roma Mosca
circa la costituzione di un Ufficio della legalità. Il predetto
Sindaco, però, ha omesso di spiegare i motivi per i quali i numerosi inviti
fatti dall’Associazione “A. Caponnetto” di istituire un tavolo per il
controllo di appalti e subappalti sono finora caduti nel vuoto. Gli
rinnoviamo l’invito!

Il servizio del TG3 si è concluso con la notizia che le indagini, portate
avanti dai Ros e dalla DIA, stanno procedendo e l’inchiesta sta andando
avanti.

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