Ma lo stavo dove’?

Una lettera,quella pervenutaci dal Testimone di Giustizia Luigi Coppola e che sentiamo il dovere di rendere pubblica,che dovrebbe far vergognare lo Stato e che ci costringe a domandarci ed a domandare da quale parte sta questo,dalla parte della camorra o di chi la combatte?   Associazione Caponnetto
“NON  AVREI  MAI IMMAGINATO CHE ,AIUTANDO LO STATO E LA SOCIETA  NELLA LOTTA ALLA CAMORRA CERCANDO DI ESSERE DI AIUTO AD EMARGINARE LA CRIMINALITA’, L VERI EMARGINATO  SAREMMO  DIVENTATI IO E  LA MIA FAMIGLIA .GIA’ PERCHE E’ COSI’ CHE SI E CONCLUSA LA VICENDA DI UN “EROE”,COSi’ COME  VENIVO DEFINITO QUANDO CI FURONO ARRESTI ,PROCESSI E CONDANNE. ORA ,PERO’, TUTTI MI TRATTANO COME UN AVANZO DELLA SOCIETA’. ORA SONO RIDOTTO A FARE  L’ELEMOSINANTE PER UN TETTO SULLA TESTA PER ME E FAMIGLIA  E LO FACCIO COSTRETTO A VIVERE IN UN PAGLIAIO  E SENZA UN EURO  PER COMPRARE IL PANE NEL COMUNE DI POMPEI CHE MINACCIA,PERALTRO,DI REVOCARMI LA RESIDENZA.HO CHIESTO AL COMUNE DI POMPEI UN MINIMO DI ASSISTENZA MA MI RISPONDONO CHE NON HO DIRITTO A NIENTE.

ED E’ PER QUESTO CHE IN QUESTI GIORNI DI GIORNATE DEDICATE A  DON GIUSEPPE DIANA, ALLA LEGALITA’ E ALLE VITTIME DI MAFIA NOI CI SENTIAMO GIA’ MORTI IN ATTESA CHE LA CAMORRA VENGA A DARMI IL COLPO FINALE E COMPLETI QUELLO CHE UNO STATO COMPLICE HA INIZIATO
Luigi coppola
Testimone di giustizia
Pompei
Li 19 marzo 2014”

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