.Ma in quale Paese ci troviamo?

A pensare alle tristi,drammatiche storie  dei vari Salvatore Barbagallo,Roberto Battaglia,Luigi Gallo,Francesca  Franzè,La Voce delle Voci  e via dicendo- tutti amici che ci vediamo  cadere uno dopo l’altro  davanti sotto i colpi  del sistema – e ad ascoltare  le tante telefonate che ci arrivano quotidianamente  di persone che  si lamentano di ingiustizie ed abusi di cui sono vittime,ti vengono  lo sconforto e la tentazione di buttare la spugna  e fare come tanti altri che,obbedienti al sistema,vivono felici e contenti ,beneficiati, come sono, da privilegi,concessioni e da  tutto quanto  ne consegue,fregandotene,peraltro, delle sofferenze di un popolo schiavo,supino davanti al Potere e che non ha più nemmeno la capacità di indignarsi.
Poi pensi al tuo passato,alla tua storia fatta  di lotte,di pericoli  affrontati  e di sacrifici fatti e guardi negli occhi i tuoi figli e nipoti e ti vengono l’orgoglio e la forza di continuare a combattere contro i ladri,i corrotti ed i mafiosi che infestano questo Paese.
Il desiderio che ti deriva , in questo ultimo scorcio di vita terrena ,dal non voler abbassare ,per la vergogna di averli traditi , lo sguardo davanti  ai tuoi figli e nipoti ed ai ragazzi tutti ,ti dà la forza di continuare a combattere con rabbia  e con l’aiuto di Dio contro questo sistema infame .
Ci sarà pure,prima o poi,una fine a tutto ciò,anche se in quel momento chi scrive non dovesse esserci più e dovesse assistervi,finalmente felice,dall’al di là.
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