L’operazione contro i Casalesi che ha portato al sequestro anche a Gaeta e Formia di beni per 100 milioni. Parlano anche i sindaci delle due città, che, però, non hanno partecipato ai due convegni fatti a giugno e dicembre scorsi sulle attività mafiose in provincia di Latina e nel Lazio. Anziché parlare comincino a disporre, tramite i VV UU, uno screening su tutte le imprese campane che negli ultimi dieci anni hanno investito nelle due città, sulle compravendite immobiliari, le concessioni edilizie, le varie autorizzazioni commerciali e passino il tutto alla DIA o al GICO

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