L’on. Fabio Granata ha chiesto alla Commissione Parlamentare Antimafia di aprire un’ampia inchiesta sul “caso Latina”. Secondo il parlamentare di FLI nella provincia di Latina esiste una “cricca” che opererebbe per rimuovere tutto ciò che si oppone all’avanzata mafiosa sul territorio eliminando politicamente chi la contrasta. “Cricca” o non cricca, certo è che gli elementi citati dal parlamentare sono veritieri: l’attacco vergognoso al Prefetto Frattasi, agli ufficiali dei Carabinieri e della GDF ed ai funzionari di polizia che hanno fatto parte della Commissione di accesso al Comune di Fondi, -definiti tutti “pezzi deviati dello Stato”-, le pressioni esercitate per non far sciogliere il Comune di Fondi, i tentativi continui di delegittimazione ai danni di coloro, come noi, Bruno Fiore ecc. , combattono le mafie, il continuo negare la realtà mafiosa in una provincia qual’è quella di Latina la cui economia è in gran parte nelle mani delle mafie, i rapporti accertati fra pezzi importanti della politica e delle istituzioni locali con soggetti mafiosi (v. inchieste “Formia Connection” e “Damasco” e le altre in corso), sono tutti pezzi di un mosaico che, ricomposto, portano a dar ragione all’on. Granata. Agli elementi citati dall’on. Granata noi aggiungiamo un altro ancora, forse più inquietante: la reazione alquanto debole ad una deriva che sta andando avanti da decenni sia da parte delle istituzioni che delle parti politiche “sane”. E’ solamente da qualche anno, quando ormai la situazione è diventata irreversibile ed il tessuto economico e sociale è marcio in gran parte, che registriamo da parte della politica non collusa prese di posizione determinate, almeno a parole. Fino a qualche tempo fa, parole, parole, parole e chiacchiere, convegni e studi, ma di fatti pochi o addirittura niente. Speriamo ora che la campanella suonata da Granata metta fine ai sonni profondi di tutti gli altri!

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