Lo Stato adotti IMMEDIATAMENTE le misure di protezione a favore della giornalista Marilena Natale e di Don Maurizio Patriciello. Entrambi saranno presenti ed interverranno al nostra convegno a Formia del 12 ottobre

Due persone sono in pericolo e si tratta di persone entrambe coraggiose ed anche nostre care amiche.
Entrambe stanno correndo il rischio di ritorsioni gravissime da parte della camorra la quale sicuramente vorrà vendicarsi per quanto esse stanno facendo a proposito dell’avvelenamento dei territori con l’interramento di sostanze tossiche.
Si tratta di Marilena Natale e di Don Maurizio Patriciello.
Questo ultimo, anche se non figura fra i relatori del Convegno a Formia del 12 ottobre, sarà senz’altro presente e noi gli chiederemo di intervenire.
Sarà un convegno, quello del 12 ottobre, per l’attualità del tema oltreché per l’autorevolezza di tutti i relatori, che dovrà servire ad accendere i riflettori di tutto il mondo su quanto è avvenuto e sta avvenendo ogni giorno in Campania, nel Lazio, nel Molise, con gravissime conseguenze su tutta Italia e sulla salute di milioni di persone.
Non dimentichiamo mai che il pentito di camorra Carmine Schiavone ha ipotizzato la morte per malattie tumorali di 5 milioni di innocenti.
Un eccidio dalle proporzioni eccezionali per il quale chiederemo alla Magistratura europea di procedere contro lo Stato italiano per le sue inadempienze.
Perché se è prevedibile e in certo senso comprensibile un comportamento criminale da parte dei camorristi, non lo è per un magistrato, un poliziotto, un carabiniere, un politico, un “colletto
bianco”, insomma, che ha giurato di essere fedele allo Stato ed alla Costituzione.
Questa gente DEVE andare in galera.
Come debbono andare in galera tutti coloro che in un modo o nell’altro giustificano oggettivamente questi criminali in giacca e cravatta arrivando anche a tentare di screditare le dichiarazioni di un pentito come Carmine Schiavone e di altri collaboratori e testimoni di giustizia definiti attendibili dai Magistrati e che hanno dato e danno un altissimo contributo alla Giustizia giusta.
Dicevamo di Marilena Natale e di Don Patriciello, i quali hanno messo a repentaglio la loro vita per mettere alla luce il danno incalcolabile che hanno prodotto i camorristi e chi li protegge.
Lo Stato intervenga subito ed adotti immediatamente le misure di protezione necessarie a tutela della vita di questi due angeli.

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