.Lo Russo: «Raccomandazioni della camorra per un posto all’ospedale, coinvolto anche un carabiniere»

Lo Russo: «Raccomandazioni della camorra per un posto all’ospedale, coinvolto anche un carabiniere»
Mario ha svelato molti retroscena dei rapporti tra la camorra e le amministrazioni pubbliche

di Ivan Marino

NAPOLI. Il pentito Mario Lo Russo, collaboratore da circa tre mesi, ha svelato tanti retroscena del clan di Miano, compresi i rapporti tra la camorra e le amministrazioni pubbliche e in maniera particolare degli ospedali napoletani e di coloro che controllavano e gestivano appalti.

Ecco uno stralcio del racconto fatto ai magistrati della Dda napoletana: “…era Giulio D. G. il nostro uomo che teneva i rapporti con gli ospedali napoletani. A lui si rivolgevano in tanti, persino un carabiniere…la cosa bella è stata il fatto del carabiniere che voleva sistemare la ñglia e lui col c… che l’ha sistemata”. Lo stesso si mise subito a disposizione per Maria Licciardi della Masseria Cardone di Secondigliano che lo contattò per chiedergli una sorta di raccomandazione per ottenere la terapia per un parente malato. “Il parente aveva due ore di permesso dall’una alle tre perché è malato di cuore e si andava a fare la terapia. Un bel momento non gliela diedero più e Maria Licciardi mi disse: Giulio, mi puoi fare il piacere tu che li conosci?”. Mario Lo Russo ha spiegato agli investigatori come funzionava il “sistema Lo Russo” negli ospedali e le sue dichiarazioni hanno portato il mese scorso a una dozzina di ordinane di custodia cautelare in carcere”…Con la società Kuadra -ha raccontato Mario Lo Russo- il clan opera all’interno di numerosi ospedali della zona collinare…L’ospedale Don Bosco è nelle mani dei Contini mentre gli ospedali della zona centrale (Ascalesi, Annunziata, Incurabili) sono pure controllati, sempre per quanto riguarda il settore degli appalti, dal clan Lo Russo tramite società gestite dal clan Lo Russo. I sindacalisti amici consentono al clan di assegnare posti di lavoro dietro pagamento, ovviamente di intesa con le ditte gestite dal clan, e in particolare con la Kuadra”.

19/07/2016

fonte:www.internapoli

LE MANI DEI CLAN SU TUTTO,A COMINCIARE DAGLI APPALTI  NELLE  PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI.
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