Lo cercavano dal 1994 e pensavano che fosse all’estero mentre era a casa sua a San Luca .Arrestato Giuseppe Giorgi a Reggio Calabria: era latitante dal 1994. “Era il cassiere della cosca di San Luca”. In cosa a questo articolo leggete,nel secondo,le dichiarazioni del Ministro dell’Interno Minniti

Il Fatto Quotidiano, Venerdì 2 giugno 2017

‘Ndrangheta, arrestato Giuseppe Giorgi a Reggio Calabria: era latitante dal 1994. “Era il cassiere della cosca di San Luca”

Conosciuto come “u Capra”, era inserito nello speciale elenco dei primi 5 ricercati più pericolosi d’Italia. I carabinieri lo hanno bloccato stamattina alle 8 nella sua abitazione a San Luca

di Lucio Musolino

Pensavano fosse in Germania, dove la sua cosca può vantare di numerosi appoggi logistici, mentre Giuseppe Giorgi, inserito nello speciale elenco dei primi 5 latitanti più ricercati d’Italia, era nella sua abitazione a San Luca, in via Costa. Il latitante ha 56 anni e metà della sua vita l’ha trascorsa tentando di scappare dalle accuse di associazione mafiosa, omicidio e traffico internazionale di sostanze stupefacenti e armi. Detto “u Capra”, Giorgi è ricercato dal 1994 quando sfuggì a un ordine di arresto a seguito di una condanna a 28 anni e 9 mesi di carcere.

carabinieri del reparto operativo di Reggio Calabria, con la collaborazione dello Squadrone Cacciatori, lo hanno scovato stamattina poco dopo le 8. Da anni era ritenuto il “manager” della cosca Romeo, alias “Staccu” che opera a San Luca ma che gode di ramificazioni in tutto il territorio nazionale e in Europa. Giorgi, infatti, aveva sposato la sorella del capoclan. In una vecchia indagine della prima metà degli anni 90 era emerso che Giuseppe Giorgi svolgeva a Duisburg la funzione di “cassiere e distributore” della potente famiglia mafiosa di San Luca.

Secondo gli inquirenti, con una telefonata era in grado di procurare ingenti somme di denaro nell’ordine di svariati milioni di marchi tedeschi. Di Giuseppe Giorgi aveva parlato anche il collaboratore di giustizia Francesco Fonti secondo il quale, il latitante è stato coinvolto nello smaltimento illegale di rifiuti tossici e nell’affare delle navi “a perdere” affondate con la dinamite lungo le coste italiane.

 

 

Minniti: “Arresto Giorgi grande successo investigativo”

Venerdì, 02 Giugno 2017 1

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, si è congratulato con il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette, per l’importante operazione, eseguita oggi dai Carabinieri di Reggio Calabria e dallo Squadrone Cacciatori di Calabria, che ha portato all’arresto di Giuseppe Giorgi, ritenuto elemento di vertice della cosca Romeo alias “Staccu” della ‘Ndrangheta e ricercato dal 1994. “L’arresto di Giorgi, già condannato per associazione mafiosa finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti e inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi – ha sottolineato il ministro Minniti – è un grandissimo successo investigativo che conferma il quotidiano impegno sul fronte della criminalità organizzata delle Forze di Polizia e della Magistratura”.

fonte:www.ildispaccio.it

 

 

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