L’intervento di Luciano Zambelli, del Direttivo dell’Associazione Caponnetto, durante la Festa della Federazione della Sinistra a Roma.

Nell'ambito de "L'Altra Festa", festa della Federazione della Sinistra
di Roma, si è tenuta giovedì 12.7.2012 l'iniziativa "Dai beni mafiosi
ai beni comuni: la città, i beni confiscati e la pubblica
amministrazione come percorsi politici e civili".
Nel corso dell'incontro è intervenuto, per l'Associazione Caponnetto,
Luciano Zambelli, che ha evidenziato quanto possano fare le
amministrazioni locali per contrastare le mafie e scoraggiarne
l'insediamento territoriale.
Riferendosi in particolare alle affermazioni fatte appena il giorno
prima, agli "Stati generali per la legalità" organizzati dalla Cgil,
dal procuratore Pignatone riguardo alla presenza delle mafie a Roma,
Zambelli ha sottolineato l'importanza che, secondo il magistrato, ha
avuto la speculazione edilizia nello sviluppo del fenomeno mafioso
nella capitale.
Se dunque questo tipo di speculazione viene considerato un volano del
decollo della criminalità economica, quale giudizio dobbiamo dare
circa l'operato delle amministrazioni comunali romane? Sia la giunta
Alemanno sia prima ancora la giunta Veltroni non hanno certo brillato,
secondo Zambelli, nel contrastare la cementificazione, anzi, sotto il
regno delle loro politiche, si è assistito a un pesante assalto al
territorio da parte dei "palazzinari".
Oltretutto l'attuale sindaco continua, tra l'altro, a minimizzare la
presenza mafie in città limitandosi a parlare di "rischio" (!?) di
insediamento.
Dipende dai cittadini se la speranza di una inversione di rotta a Roma
potrà avverarsi nel 2013.
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