L’indifferenza della gente di fronte al fenomeno mafioso: un cancro

Quello che angoscia durante la nostra azione quotidiana è la constatazione di un diffuso senso di insensibilità da parte di moltissima gente.

Sono pochi coloro che mostrano una reale volontà di impegnarsi a fare qualcosa di concreto contro il dilagare delle mafie nel Lazio e nel Paese.

Noi troviamo molta disponibilità per quanto riguarda la promozione di iniziative in cui si parli di mafie in termini generici, ma quando facciamo notare che ciò non basta, considerata la gravità della situazione esistente nel Lazio dove ormai economia e politica sono in larga parte condizionate dalle mafie, allora si crea il vuoto o quasi.

Incoscienza, paura, subcultura mafiogena?

Non lo sappiamo.

Molta gente non sa o non vuole rendersi conto del fatto che l’inerzia favorisce le mafie, che, proprio perché indisturbate, continuano a fare i loro sporchi affari inquinando tutto il tessuto sociale, economico, politico ed istituzionale del Paese e del Lazio.

Pagheranno i nostri figli ed nipoti.

Nando dalla Chiesa in uno dei suoi ultimi saggi definisce questa gente “ i cretini” e noi concordiamo con lui perché di cretini si tratta.

Di cretini che non si rendono conto del gravissimo danno che arrecano al Paese ed a se stessi.

Alle proprie famiglie.

Dobbiamo dare pubblicamente atto ai nostri amici di Civitavecchia e di Roma del loro alto senso civico e dell’impegno particolare che profondono nel combattere le mafie.

Un esempio, quello loro, per tanti altri.

Fossero tutti così, le mafie troverebbero delle solide barriere!

Rivolgiamo un appello caldissimo a tutti gli altri: ogni giorno la situazione nel Lazio va aggravandosi, le istituzioni non rispondono come si dovrebbe di fronte all’offensiva della mafie, la politica in parte è collusa ed in altra parte è indifferente al fenomeno.

Se non ci sarà una massiccia mobilitazione dal basso, fra i giovani, i cittadini perbene, la gente onesta, la battaglia contro le mafie non sarà destinata al successo.

Parlare di mafie è, sì, lodevole, ma non basta.

Bisogna cominciare a denunciare i fatti specifici, collaborando con le forze dell’ordine e la magistratura, nomi e cognomi.

Perciò esistiamo noi.

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