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L’INCHIESTA. La Provincia ha affidato oggi la raccolta rifiuti di CAPUA da 15 MILIONI DI EURO alla coop. “fidanzata” della CZETA, protetta da Nicola Ferraro e indagata dalla DDA

23 Ottobre 2023 – 19:35

Nonostante quello che era successo a San Giorgio del Sannio. La stranissima coincidenza della stesura del piano industriale affidato dal RUP Carlo Ventriglia, dirigente del sindaco Adolfo Villani, ad una società anch’essa di San Giorgio come fase propedeutica al bando. Il ruolo dubbio di Ecology che, comunque, aquistando sul fallimento il ramo di azienda della Ecologia Falzarano, si è unito a questo gruppo oggi controllato da Aniello e Carlo Ilario. Le date della presunta bustarella consegnata a Napoli dal capo di CZeta al sindaco di San Giorgio e (meno di un mese dopo) del citato affidamento alla società sangiorgiese per il disegno delle linee guida dell’appalto capuano. Quello che potrebbe succede ora per confondere tracce che al momento sono a dir poco evidenti

CAPUA (gianluigi guarino) – Giorno 24 novembre 2022: la commissione aggiudicatrice dell’Asmel propone l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta nel comune di San Giorgio del Sannio, in provincia di Benevento, a favore dell’impresa L’igiene urbana evolution di Scafati, in provincia di Salerno.

Successivamente (ma non conosciamo la data perché, campa cavallo, quando li trovi i verbali nel porto delle nebbie Asmel?) l’aggiudicataria provvisoria viene decapitata in quanto – questa la motivazione ufficiale – l’offerta risultava

anormalmente bassa.

Il 12 novembre, ovvero poco meno di due settimane prima, il sindaco di San Giorgio del Sannio Angelo Ciampi viene avvistato – questo è riportato nell’informativa dei carabinieri costitutiva dell’indagine della Dda di Napoli che trattiamo in questi giorni – al Marsui Caffè, a due passi dalla Galleria Umberto I di Napoli.

I militari registrano il passaggio di una busta dalle mani di Aniello Ilario, titolare della CZeta Spa, una delle eredi del gruppo di Lorenzo Falzarano di Airola, a quelle del sindaco di San Giorgio.

I carabinieri, sempre nella loro informativa consegnata al magistrato della Dda Maurizio Giordano, ipotizzano che in quella busta ci fossero i soldi di una tangente.

Sortiti dalle nebbie di Asmel che non ci hanno permesso di stabilire il giorno in cui la prima aggiudicazione era stata attribuita alla L’igiene urbana evolution, possiamo collegarci alla giornata del 14 aprile 2023, allorquando il comune di San Giorgio del Sannio, che qualcosa dall’Asmel avrà pure dovuto ricevere, procede all’approvazione dei verbali della centrale appaltante e all’aggiudicazione a questo punto definitiva del servizio della raccolta dei rifiuti solidi urbani con il metodo porta a porta alla società cooperativa Ciclat con sede a Ravenna.

Il giorno 27 aprile tramite il suo profilo Facebook, Luigi Ilario, e la stessa società caudina, con sede a Vicenza e sede reale in quel di Rotondi, provincia di Avellino, che dista pochissimi chilometri da Airola, annunciava che la CZeta, come potete leggere dallo screenshot del post social, dal giorno 01 maggio 2023 avrebbe avviato il servizio di raccolta rifiuti presso il Comune di San Giorgio del Sannio.

LA COOP. DI RAVENNA E LA SUA FIDANZATA DI AIROLA, SPONSORIZZATA DA NICOLA FERRARO

Dal poco che si riesce ad apprendere dai documenti di gara, l’aggiudicatario non è un’Ati e neppure un consorzio, bensì una cooperativa propriamente detta.

Questo rende altamente probabile la circostanza che CZeta spa, di questa coop. romagnola, sia una dei soci, dettaglio, però, al momento non ancora controllabile poiché l’Italia ha fatto sì che questa forma societaria – le coop. – diventasse una delle possibilità offerte da leggi involontariamente criminogene di riparare il malaffare e tanti trucchetti societari dietro allo scudo di un anonimato senza senso.

Pare che il ministero delle Attività Produttive, oggi denominato del Made in Italy, stia preparando un’area liberamente accessibile in modo da poter conoscere, così come succede con le visure camerali (tutte a pagamento) rispetto ad ogni altro tipo di società, chi sono i componenti, persone fisiche e giuridiche, delle cooperative del Belpaese.

Verrebbe da dire meglio tardi che mai, anche se al momento non si può ancora sapere e, dunque, bisogna per forza affidarsi alle deduzioni evidenti come questa da noi esplicitata sulla relazione CZeta-Ciclat.

L’AFFERMAZIONE DI ZANNINI E LA NOSTRA SERENA CONVINZIONE CHE SAREBBE ANDATA COSI’ PREDETTO DA CASERTACE

Ed è proprio il caso di San Giorgio del Sannio che ci permette di dotare di uno spessore cronistico, fornito dalla solidità dell’appena citata deduzione, la notizia di oggi.

Ricordate quando, nei giorni scorsi, il consigliere regionale Giovanni Zannini, pensando di impaurirci, ha cominciato a confezionar minacce nei confronti del sottoscritto, dicendo, tra tante altre fregnacce, che l’aggiudicazione dell’appalto della raccolta dei rifiuti del comune di Capua non era stata ancora effettuata dalla Stazione Unica Appaltante, che una legge sfigatissima ha consentito che a Caserta fosse insediata in due centrali di tante altre cose quali sono il comune capoluogo e l’amministrazione provinciale?

Zannini, che alla Provincia comanda come e più del presidente Giorgio Magliocca, lo ha saputo facilmente. Ma anche noi sapevamo che il meccanismo procedurale era già partito e che non poteva essere più arrestato, revocato, perché l’amministrazione provinciale di Caserta si stava muovendo in nome e per conto del comune di Capua che su tutta la vicenda dei rifiuti ha avuto come punto di riferimento, come responsabile unico del procedimento, o RUP che dir si voglia, il dirigente Carlo Ventriglia il quale, oltre ad occuparsi di Mobilità e a svolgere il ruolo di comandante dei vigili urbani, è anche il dominus dell’area Ecologia e, quindi, anche dei rifiuti, interfaccia dell’assessora Rosaria Nocerino, riferimento diretto di Zannini, presidente della Commissione Ecologia e Ambiente del Consiglio Regionale, e “successora”, al netto della parentesi commissariale, di un’altra assessora, l’ex grimaldiana Francesca Gravano, messa lì sempre da Zannini, al tempo in accordo con il sindaco Luca Branco, e addirittura attinta dai non eletti di una lista alle comunali di Mondragone, costruita dallo Zannini a supporto dell’ologramma di Francesco Lavanga.

IL VIRNO CHE A SORPRESA NON C’E’ , LA PRESUNTA BUSTARELLA AL SINDACO E L’IMPRESA DI SAN GIORGIO CHE SPIANA LA STRADA

Quante volte, da queste colonne, abbiamo sfottuto i comuni casertani per le immancabili nomine quale estensore dei cosiddetti piani industriali, obbligatori strumenti propedeutici alle gare di aggiudicazione del servizio di raccolta della monnezza cittadina, al sammaritano Filippo Virno, un vero e proprio prezzemolino? Strano, ma vero, ma a Capua non è successo.

Strano ma non per noi, che su questa vicenda attivata dalla DDA di Napoli ci siamo mossi immediatamente da par nostro.

Chi ci ha seguito in questi articoli sa che la raccolta degli RSU è ancora nelle mani di Ecology srl, una roba un po’ ligure, un po’ genovese, ma soprattutto pugliese e barese, che al gruppo Falzarano – nonostante tenti di smentire questa circostanza con una lettera che poi nei prossimi giorni pubblicheremo integralmente e alla quale risponderemo adeguatamente – si è legata a doppio filo quando, unica azienda intervenuta nella procedura, è andata a bussare alla porta del curatore fallimentare, nominato dal tribunale di Benevento, della Ecologia Falzarano per acquisirne un ramo di azienda, ovvero quello che gli consente di gestire il cantiere della città di Fieramosca, con operazione santificata nello studio di un notaio della città delle streghe, così come abbiamo raccontato in un altro nostro articolo.

Coincidenza – e che coincidenza – ha voluto che il comune di Capua riponesse nel dimenticatoio prezzemolino Virno e scegliesse come estensore del piano industriale la società Excogito il giorno 7 dicembre 2022, dunque nel pieno della procedura di aggiudicazione al comune di San Giorgio del Sannio, ovvero nei giorni in cui stava per essere comunicata, oppure era già stata comunicata all’impresa prima classificata, L’igiene urbana evolution, che la sua offerta, essendo troppo bassa, avrebbe ineluttabilmente provocato l’esclusione da quella gara (l’azienda ha poi presentati ricorso al tar),

E indovinate dove abita, dove opera questa società? A San Giorgio del Sannio.

Su questa operazione c’è stato il copyright del RUP Ventriglia. In poche parole, il 7 dicembre 2022 iniziava la procedura che oggi, 23 ottobre 2023, ha portato la SUA dell’Amministrazione provinciale di Caserta a produrre l’aggiudicazione del servizio di raccolta e trasporto rifiuti della città di Capua alla Ciclat, cooperativa di Ravenna.

I PENSIERI SBAGLIATI DEI FURBONI DELLA PROVINCIA E LE POSSIBILI MOSSE DELLA VINCITRICE E DEGLI ILARIO-FALZARANO

Dunque, il 14 aprile 2023 la Ciclat chiude da vincitrice l’appalto di San Giorgio e il 23 ottobre, circa sei mesi dopo, successivamente alla stesura di un piano industriale di una società di San Giorgio, la stessa Ciclat si aggiudica l’appalto di Capua.

Cosa succederà adesso? Immaginiamo che alla provincia di Caserta conoscano bene ciò che è scritto nelle informative dei carabinieri. Poi, non si sa mai, può darsi anche di no.

E magari ritengono che noi di CasertaCE, nel momento in cui non avessimo avuto notizia dell’aggiudicazione diretta all’Ecology srl o alla CZeta spa, ci fossimo ritirati in buon ordine, pensando che il solo fatto che l’aggiudicataria fosse di Ravenna costituisse una prova che la famiglia Ilario-Falzarano, insieme ai sodali pugliesi di Ecology, fosse stata estromessa dalla partita.

Guardate, noi, proprio quando incontriamo una società con sede al nord, in Emilia Romagna in particolare, ci persuadiamo di dover controllare molto di più di quanto facciamo nel momento in cui l’aggiudicazione premi una ditta nostrana.

È ormai un giochetto antico e consueto quello di nascondersi dietro denominazioni settentrionali. I fatti di San Giorgio dimostrano che CZeta, cioè l’impresa finita sotto la lente d’ingrandimento della DDA, in quanto sponsorizzata da Nicola Ferraro, considerato, anche per effetto di condanne passate in giudicate, come un esponente del clan dei Casalesi, sia parte della cooperativa ravennate. Parte viva al punto di aver ricevuto l’incarico, dopo l’utilizzo della denominazione Ciclat (che probabilmente, possiede requisiti che la CZeta non ha), di prendersi tutta la gestione di raccolta dei rifiuti in quel di San Giorgio del Sannio.

Ora, può darsi anche che rimodulando la strategia, alla luce della nostra pressante attività di indagine giornalistica, la coop vincitrice provvisoriamente dell’appalto di Capua sviluppi delle scelte differenti che non vadano a premiare in questo comune la CZeta, così come, al contrario, è successo a San Giorgio del Sannio.

Non sappiamo, al riguardo, se ci sia una relazione societaria tra l’attuale titolare del servizio, cioè la Ecology srl, e la Ciclat. perché noi continuaimo a ritenere che esiste una relazione – per i motivi illustrati prima – tra CZeta ed Ecology.

Magari salterà fuori un altro nome di socio della coop. e su questo non possiamo fornire altre informazioni ai nostri lettori e neppure formulare ipotesi più o meno divinatoria per colpa di quel folle segreto – una roba che somiglia alle società anonime svizzere dei capitali all’estero – garantito ancora alle cooperative italiane rispetto all’identità dei componenti delle loro assemblee.

Naturalmente, riteniamo di aver ricostruito fatti e situazioni che la dicono lunga su questo meccanismo sistemico e soprattutto sbugiardino Giovanni Zannini che, figuriamoci, non è che sia uno che abbia il problema di badare all’integrità sua reputazione politica.

Il resto verrà e noi saremo qui a raccontarlo con la nostra lente d’ingrandimento, oggi in grado, grazie a tutta l’esperienza che ci siamo costruiti negli anni di lavoro durissimo, grazie alla montagna di documenti amministrativi e di ponderosi volumi contenenti centinaia e migliaia norme, e ad altri colmi fino all’orlo sentenze giurisprudenziali, di essere una tra le più performanti e attive d’Italia.

clicca qui per leggere l’aggiudicazione provvisoria a ciclat per il comune di capua

clicca qui per leggere la citazione ad excogito

fonte:https://casertace.net/linchiesta-la-provincia-ha-affidato-oggi-la-raccolta-rifiuti-di-capua-da-15-milioni-di-euro-alla-coop-fidanzata-della-czeta-protetta-da-nicola-ferraro-e-indagata-dalla-dda/