L’incendio della videoteca a Gaeta è doloso

E’ doloso l’incendio della videoteca a Gaeta. Come era doloso l’incendio di una settimana fa dei due escavatori nell’area industriale. Come era doloso anche l’incendio di qualche anno fa del negozio in via Indipendenza, sempre a Gaeta.

Il “quadro” è chiaro.

Appare, quindi, risibile ogni tentativo di leggere l’episodio come un normale fatto di cronaca criminale. C’è dell’altro.

Si tratta evidentemente di “segnali” che vanno letti insieme e che “qualcuno” sta lanciando come probabile invito… a farsi da parte per lasciare il campo libero.

E questo “qualcuno” su un territorio fortemente infiltrato dalla camorra non può essere un singolo individuo!…

E’ bene, quindi, che gli investigatori locali indirizzino le loro attenzioni verso i gruppi emergenti della camorra che hanno mostrato attenzione per il nostro territorio e per le loro eventuali teste di ponte qui residenti.

Non è il caso di riprendere il nostro vecchio discorso delle “residenze anagrafiche” e delle “compravendite immobiliari e commerciali”, per procedere ad un’attenta verifica della vera identità di tutti gli attori???

La dinamica dei fatti delittuosi evidenzia una puntuale conoscenza delle cose, conoscenza che può avere solamente… chi abita ed opera sul territorio.

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