L’importanza di un’informazione appropriata e seria,non distorta e che abbia anche una funzione pedagogica sul versante della lotta alle mafie ed al malaffare—————-

Si é andata consolidando nei media  e nell’opinione pubblica generale una pericolosa tendenza che mira a  rappresentarci ed a perpetuare un’immagine distorta  delle mafie come di organizzazioni criminali rozze,violente e primitive,ignorando volutamente il fatto che,oggi,la mafia é “altra” cosa,ha assunto altre vesti,quelle di persone che stanno nei salotti,negli ambienti che contano,nella politica,nell’economia,nelle istituzioni,nelle professioni,nel Parlamento,nel governo,quelle che rappresentano il Potere.
Le mafie che ci vengono rappresentate dalle televisioni,sulla maggior parte dei giornali,sul web,svolgono ormai un ruolo di subalternità  alle vere mafie,quelle dei cosiddetti “colletti bianche”.
Queste ultime  sono  le più pericolose,le più insidiose,in quanto,oltre alla loro capacità di nascondersi e di apparire come la parte “buona” del Paese,sono quelle che hanno nelle loro mani le leve del comando,decidono,fanno le leggi,condizionano con la loro potenza economica l’intera vita della nazione.
Sono quelle  che stanno dietro l’ala rozza,quella violenta,della quale si servono in caso di bisogno.
Il rappresentare,come comunemente noi  stessi facciamo talvolta  attraverso il web e gli altri strumenti di comunicazione a nostra disposizione,un’immagine distorta delle mafie equivale al comportamento del generale che  impartisce l’ordine di puntare le artiglierie a destra quando il nemico sta a sinistra o viceversa .
Un’opera di distrazione e di disinformazione colossale e di massa  che fa a cazzotti con le finalità  che si propone un’associazione seria qual’é la Caponnetto,che non é al servizio di nessuno,che non prende soldi da nessuno  e che si fregia di un nome nobile e pesante.
Un nome che ci qualifica e caratterizza rispetto a tanti altri e che ci obbliga  a rispettare rigorosamente le regole di una sana informazione e di un corretto ed efficace comportamento.
E’ tutta qua la nostra “diversità” rispetto agli altri.
L’AZIONE,attraverso l’INDAGINE,la DENUNCIA e la PROPOSTA,con l’aiuto concreto  e non solo verbale,ai magistrati ed alle forze dell’ordine che effettivamente combattono le mafie ed  un’INFORMAZIONE  CORRETTA che punta a far capire a chi ci segue cos’é e dov’é la mafia,quella vera.
Un impegno gravoso,un lavoro delicato ed immane,quello nostro,che richiede  qualità intellettuali e morali non comuni e che ci induce a selezionare attentamente la nostra classe dirigente e la nostra rappresentanza  che non può,quindi,comprendere arraffoni,opportunisti,parolai ,persone superficiali e non motivate o che perseguano finalità di carattere personale o politiche e che vogliano utilizzare l’Associazione per il perseguimento dei  loro scopi.
Non possiamo macchiare un grande nome e delle finalità nobili con l’insulsaggine e le nefandezze eventuali del primo arrivato.
Non c’é spazio per costui o costoro  nella Caponnetto.
Vada  o vadano  da altri.
L’Associazione Caponnetto gode,grazie a Dio ed al sacrificio della gran parte dei suoi dirigenti ed iscritti,di un prestigio tale che non  ha  bisogno  di truppe cammellate e di bandierine da andare  a piantare qua e là.
A noi interessa la QUALITA’ ,prima di tutto .dell’azione e,poi,dell’informazione,di un’informazione tesa a far acquisire consapevolezza della realtà vera  e non  di quella artefatta e manipolata.
Azione-lo ripeteremo fino alla noia-per noi significano INDAGINE,DENUNCIA e PROPOSTA,senza delle quali non c’é ragione di esistere. per un’associazione antimafia seria e prestigiosa.
L’altissimo profilo morale ed intellettuale della nostra classe dirigente ed il prestigio e la stima che siamo riusciti a conquistarci in 15 anni duri di lavoro che ha portato a risultati non virtuali ma reali –che,per ragioni di comprensibile riservatezza non possiamo sbandierare ai quattro venti – non ci permettono di arruolare arraffoni e gente di dubbia  moralità ed inaffidabile.
Noi abbiamo aperto le nostre pagine a tutti perché vogliamo che le notizie circolino.
Più informazione circola e più le persone possono rendersi conto di quanta grave sia la situazione nella quale ci troviamo.
Ma,per favore,non utilizziamo il nome di  Nino Caponnetto per postare notizie di stupri,furti di biciclette,di fontanelle , di delinquenza comune o di fatti di cronaca spicciola di carattere amministrativo-politica.
Questa é roba da foglietti di provincia e di giornali scandalistici o,eventualmente,da pagine fb personali.
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