«Liberazione dalla ‘ndrangheta», sul cimitero di Locri oggi sventola il Tricolore

«Liberazione dalla ‘ndrangheta», sul cimitero di Locri oggi sventola il Tricolore

All’indomani dell’operazione interforze contro il clan Cordì nella cittadina del Reggino si respira un’aria diversa

di Ilario Balì sabato 3 agosto 2019

All’indomani del blitz anti-ndrangheta che ha fatto luce su un giro di estorsione e sulla gestione del cimitero di Locri, dalle inferriate del campo santo ha iniziato a sventolare una bandiera tricolore. L’aria che tira tra gli avventori mattinieri ha il sapore della liberazione, al di là di simboli e metafore, anche davanti alle telecamere. La sensazione è che le denunce del sindaco Calabrese abbiano aperto la strada ad una voglia locrese di esporsi pubblicamente sul tema, un primo importante passo verso la normalità. «Per me è un sognoafferma uno dei tanti emigrati di ritorno beccato all’ingresso del cimitero – vivo tutta un’altra realtà fuori da qui e delle tombe abusive non ne sapevo nulla».

In città le luminarie annunciano periodi di festa, le strade del sabato mattina di agosto sono semi-deserte, ma quello che sorprende è che l’argomento ‘ndrangheta tra i cittadini stia diventando piano piano meno tabù del previsto. «Mi avevano proposto di farmi costruire una tomba e che avrebbero trovato il loculo – ci dice un passante sul corso – ma sono già sistemato sia qui che lì…» mentre per l’avvocato penalista Pino Mammoliti: «La città sarà davvero libera se oltre alle risorse militari riuscirà a disporre di risorse sociali capaci di prevenire tali fenomeni».

Fonte:https://lacnews24.it

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