Lettera aperta al Presidente della Giunta Marrazzo e alla Presidente della Commissione Sicurezza e Legalità della Regione Lazio

APPUNTI A MARGINE DELLA SEDUTA DEL 5 FEBBARIO 2009 DELLE COMMISSIONI SICUREZZA, URBANISTICA ED AMBIENTE DELLA REGIONE LAZIO CON L’AUDIZIONE DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE ED ANTIMAFIA SULL’ABUSIVISMO EDILIZIO E SULLE INFILTRAZIONI MAFIOSE SUL TERRITORIO DEL PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO E DEI COMUNI DI SABAUDIA E SAN FELICE CIRCEO.

A CORREDO DELLA DOCUMENTAZIONE GIA’ CONSEGNATA ALLA PRESIDENTE LAURELLI, ESPONIAMO ALCUNE ALTRE CONSIDERAZIONI SUI TEMI TRATTATI, CON LA SPERANZA DI UN INTERVENTO DELLA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE SICUREZZA SULL’ASSESSORATO REGIONALE ALL’URBANISTICA PER UNA PIU’ CORRETTA APPLICAZIONE DELLA LEGGE

Sabaudia: Centro storico

Quali iniziative ha assunto o sta per assumere la Regione Lazio a fronte della incredibile sentenza emessa dal Tribunale di Latina ai danni della Città di Sabaudia, contributo italiano tra i più prestigiosi dato al movimento razionalista europeo del “900”?

Come si intende giustificare la nota redatta dall’Area Contenzioso e Vigilanza della regione? Una nota materialmente errata per sua stessa ammissione e che non tiene conto dei dispositivi riportati nella delibera di approvazione del PRG al punto da motivare e giustificare la sentenza troppo inadeguata all’importanza culturale universalmente celebrata della città di Sabaudia.

Sul piano normativo è indiscutibile che l’attuazione del Centro storico di Sabaudia deve avvenire mediante l’approvazione di un piano di attuazione particolareggiato. La deliberazione di approvazione del PRG, n.3729 del 2/8/77, con l’accoglimento parziale dell’osservazione n.253, firmata da Aldo Nardi, impone di limitare l’ambito di piano particolareggiato secondo il perimetro descritto e rappresentato nella deliberazione di consiglio comunale n.16 del 1976. L’Amministrazione comunale, nel suddetto ambito, ha adottato il piano particolareggiato con la deliberazione n.51 del 31.3.1980. L’atto è stato assunto ai sensi e per gli effetti dell’art.7 della legge regionale n.74/1975, in conformità, pertanto, al PRG ed è stato inviato alla Regione Lazio. Tale piano particolareggiato non verrà mai approvato.

Nel 1989 l’Amm. ne, infatti, ha revocato il Piano particolareggiato del Centro storico e si è riservata di definire le sue modalità di attuazione avvalendosi, eventualmente, anche di un concorso per idee. La deliberazione contiene molti richiami alla eccezionalità del patrimonio architettonico urbanistico del nucleo storico originario (si richiama la visita e la commozione di Le Corbusier, la mostra su Sabaudia portata a Londra, la visita ed il soggiorno del Politecnico di Zurigo, la dichiarazione su Sabaudia di Piero Bottoni come “il più bello e, per ora, insuperato esempio di un organico complesso urbanistico italiano”). Nelle more della formazione del nuovo e più adeguato PPE, con la deliberazione del 1989, si dispone di non ammettere nel Centro storico alcun incremento di volume tranne gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria e di consolidamento.

Nello stesso anno 1989 l’Amm. ne, in attuazione del PRG, definisce i Perimetri comprensoriali nei quali si dovrà procedere con interventi urbanistici di carattere omogeneo ed unitario. La tavola n.8 ovviamente ripropone per il Centro storico lo stesso perimetro delle deliberazioni di Consiglio comunale n.111/1975 e n.16/1976. In particolare la tav. n.8 conferma nel “comprensorio 1” il perimetro del PPE del Centro Storico all’interno del quale sono escluse le zone di completamento costituite dalle aree delle zone 1a, 1b, 2 e 3 di PRG.

Quando e come, dunque, è stato variato il PRG prevedendo l’introduzione dell’intervento diretto delle zone 1a anche nel perimetro del Centro storico? Quando e da chi è stata decisa tale variante peraltro inammissibile per effetto della legge regionale n.72/1975 che, pertanto, già due anni prima dell’approvazione del PRG di Sabaudia, imponeva per tutti i centri storici la redazione di piani particolareggiati di attuazione?

Scomparso, dunque, Le Corbusier, Bottoni, Pasolini, Moravia i Politecnici di Zurigo ecc. ecc… deve necessariamente scomparire anche la stessa Città di Sabaudia? La Regione, con rinnovata responsabilità ed in atto risarcitorio a fronte di un patrimonio di tanta rilevanza, non dovrebbe opporsi a così gravi e deplorevoli comportamenti?

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