Lettera aperta al nuovo prefetto di Latina Bruno Frattasi ed al Ministro Amatto

DR. FRATTASI, COMINCIAMO MALE!
MINISTRO AMATO, CHE DELUSIONE!

Speravamo, con la sua venuta a capo della Prefettura di Latina, in una discontinuità rispetto ad un passato infelice.

Qualcuno a Roma che ci aveva fatto sperare in un cambiamento e noi ci avevamo creduto.

Dalle sue prime battute, invece, caratterizzate, ci sembra, da una filosofia del “ tutto resta immutato “, le nostre speranze sono andate deluse.

Aspettiamo, comunque, per la serietà e la correttezza che ci contraddistinguono, che passino i 15 giorni dal giorno del suo insediamento, per esprimere un giudizio definitivo.

Il fatto, però, che lei, durante una riunione del personale prefettizio, abbia preannunciato che la casta al potere nella Prefettura di Latina rimarrà al suo posto, dopo i danni che stiamo lamentando da anni, ci ha fatto cadere le braccia.

V. Prefetto vicario, capo di gabinetto e responsabile della sicurezza restano gli stessi? Bene, anzi male!

Ci domandiamo, a questo punto, se è stato produttivo mandare via Pironti se, poi, le cose restano come prima. Anzi, peggio, perché è caduta anche la… speranza!

Si legga il servizio pubblicato sul n. 32 del 9 agosto di “Panorama “sulla presenza della camorra in provincia di Latina e nel Lazio e ci dica se, mantenendo una situazione inalterata nelle istituzioni, possiamo sperare di sconfiggere la criminalità organizzata.

Poniamo la stessa domanda al Ministro Amato.

LA SEGRETERIA

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