Lettera aperta al Capo dello Stato sul caso Fondi

Appello al Presidente della Repubblica

In relazione alla proposta del Ministro dell’Interno, al Presidente della Repubblica, di scioglimento ex art. 141, del Consiglio Comunale di Fondi a seguito delle dimissioni;

premesso

  1. che l’atto richiesto del Presidente della Repubblica rientra nello schema degli atti trifasici, ossia, sostanzialmente governativi (e formalmente presidenziali), caratterizzata dalla proposta ministeriale, che non si risolve in una proposta in senso tecnico, intesa come suggerimento, ma in un potere sostanziale di iniziativa, rispetto al quale la firma del Presidente della Repubblica si atteggia come momento di controllo e la controfirma dei ministri proponenti come una sorta di verifica sulla conformità tra lo schema iniziale proposto e il contenuto del D.P.R. (firmato);

  1. che il ruolo di controllore è del Presidente della Repubblica e quello di controllato è del Governo;

  1. che Il Presidente della Repubblica può esercitare sul potere altrui:

un controllo di legittimità in senso lato, intesa sia nel senso di legittimità costituzionale dell’atto (legittimità in senso stretto) sia nel senso di liceità dell’atto.

facendo riferimento alla

Lettera Aperta del 12/10/09 sul caso Fondi, dopo il C.D.M. del 09/10/09, una storia inquietante, senza risposta (che qui si abbia nuovamente riportata trascritta e riletta e comunque che si allega trascrivendola) e ai motivi ivi meglio spiegati;

si invoca il Presidente della Repubblica

affinché vengano chiesti dei chiarimenti in ordine alla proposta del Ministro dell’Interno, al Presidente della Repubblica, di scioglimento ex art. 141, del Consiglio Comunale di Fondi a seguito delle dimissioni, e comunque di eseguire un controllo di legittimità e di liceità dell’atto.

Fondi lì 14 ottobre 2009

francesco fusco

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