Lettera aperta ad Ignazio Cutrò

No, Ignazio, sei ingiusto ed ingrato.
Non puoi dichiarare alla stampa che “Nessuna associazione mi ha aiutato all’inizio, l’unica persona che mi è stata vicina sin dall’inizio è stato Don Luigi Ciotti. Le altre associazioni che invece agiscono contro la mafia solo di facciata ma poi non aiutano le persone che veramente ne hanno bisogno fanno il gioco della mafia”.
Senza togliere nulla a Don Ciotti, non puoi dimenticare che:
1) l’Associazione Caponnetto ti ha consentito di fare il suo Presidente Onorario per 4 anni e tale carica ti ha aiutato nel farti conoscere in tutta Italia;
2) i dirigenti dell’Associazione Caponnetto sono venuti a Bivona, tuo paese natale in provincia di Agrigento, a darti sostegno e titolo di rappresentanza in un convegno organizzato con la partecipazione del Procuratore Aggiunto di Palermo Vittorio Teresi;
3) che, insieme ad altra associazione, sempre l’Associazione Caponnetto, della quale tu eri il Presidente Onorario prima che subentrasse al tuo posto il Giudice Antonio Esposito, ti ha dato l’avallo e la copertura in una riunione a Latina Scalo durante la quale si decise, insieme, di costituire l’Associazione Testimoni di Giustizia, riunione durante la quale fu Pietro Di Costa, tuo vice Presidente, poi dimissionario, a proporti come Presidente;
4) che siamo stati noi dell’Associazione Caponnetto a venirti a supportare e sostenere a Roma, davanti al Viminale, in occasione della manifestazione di protesta che hai fatto insieme a Pietro Di Costa e Gennaro Ciliberto.
Questo tanto per ricordarti quanto sembra che tu abbia dimenticato.
Un caro saluto

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