Lettera al Prefetto di Latina su Ventotene

Latina 21 agosto 2008

 

 

 

Al Presidente della Repubblica – Roma

 

 Al Ministro dell’Interno – Roma

 

 Al Procuratore Naz. Antimafia – Roma

 

Al Comandante Gen. Guardia Finanza-Roma

 

 Al Prefetto di Latina

 

 

Oggetto: isola Ventotene

 

 Trasmettiamo, con preghiera di voler disporre i provvedimenti necessari, il documento approvato dal Consiglio Direttivo Provinciale di Latina di questa Associazione, relativamente alla situazione esistente sull’isola di Ventotene. 

 

 Distinti saluti

 

 Il Segretario Regionale

 

 Dr. Elvio Di Cesare

 

 

 

 

 

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DIRETTIVO PROVINCIALE DI LATINA DELL’ASS. ”CAPONNETTO” NELLA RIUNIONE STRAORDINARIA DEL 20 AGOSTO 2008

 

 

 

 

 

 

 

L’aggressione fisica subita a Ventotene il 13 agosto u. s. da Antonio Flocco, responsabile sull’isola dell’Ass. Reg. per la lotta contro le illegalità e le mafie “A. Caponnetto”, rappresenta un fatto di eccezionale gravità che non può e non deve, come sovente accade, cadere nel dimenticatoio, come se si trattasse di un comune atto criminale scaturito, come qualcuno ha voluto interpretare, da un… banale incidente stradale. 

 

Antonio Flocco già da tempo era vittima di provocazioni ed insulti a seguito delle continue denunce, fatte dall’Ass. Caponnetto, dello stato di illegalità esistente sull’isola. Uno stato di illegalità cui nessuno finora, a livello politico ed istituzionale, ha inteso, purtroppo, mettere fine. 

 

La dinamica dei fatti, ricostruita e letta tenendo conto dell’identità della vittima e della specificità del suo impegno antimafia, può essere interpretata come un vero e proprio atto di ritorsione ai danni di quanti, come appunto il Flocco e questa Associazione, si battono contro le illegalità e le mafie. 

 

E’ in quest’ottica che il Consiglio Direttivo Provinciale di Latina dell’Ass. Caponnetto ritiene che si debba “leggere” il grave accadimento avvenuto su un territorio, quello dell’isola di Ventotene, sul quale –se pur limitato, ma proprio per questo particolarmente “ appetibile “ in considerazione della sua notorietà – si concentrano vari interessi di persone per lo più provenienti dalla Campania. 

 

Interessi consolidatisi negli anni, in particolare nel settore dell’edilizia ma non solo, senza che da parte degli organi locali e provinciali dello Stato ci sia stata un’efficace azione tesa ad un loro sviluppo ordinato e rispettoso della legalità. 

 

Ora, dopo il doloroso fatto, lo stesso Consiglio Direttivo Provinciale, riunitosi d’urgenza, ritiene di richiamare la particolare attenzione del Capo dello Stato, del Ministro degli Interni, del Procuratore Nazionale Antimafia, del Comandante Generale della Guardia di Finanza e del Prefetto di Latina sull’inderogabile esigenza di promuovere un’azione di verifica sulla funzionalità dell’azione (non è possibile, al riguardo, tollerare il fatto che da decenni 3 finanzieri prestino servizio nello stesso presidio) che sono chiamate a svolgere sull’isola magistratura, forze dell’ordine, Capitaneria di porto, vigili urbani ed organi di vigilanza della Regione Lazio. 

 

Al contempo lo stesso Consiglio Direttivo Provinciale, nel manifestare le sue preoccupazioni in ordine alle possibili, ulteriori azioni di ritorsione ai danni sia di Antonio Flocco che dei suoi familiari ed amici, chiede che le forze dell’ordine provvedano ad assicurarne l’incolumità fisica.

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