LETTERA AL MINISTRO DELL’INTERNO SALVINI RIUNIONE SINDACI BASSO LAZIO ALLA REGIONE PER LA SITUAZIONE CRIMINALE

Onorevole Ministro,

il 21 scorso ,presso la Regione Lazio,su invito del Presidente della Commissione Regionale Criminalità, c’è stato l’incontro dei Sindaci del sud pontino, oltreché di quello di Anzio in provincia di Roma,per un esame della situazione incandescente relativa alla presenza ed alle attività delle organizzazioni criminali nei rispettivi territori.

All’invito hanno aderito solamente 3 sindaci – quelli dei comuni di Formia,Castelforte ed Itri,oltre ad un delegato di Minturno-,mentre tutti gli altri hanno disertato l’incontro, mostrando,così, un incredibile insensibilità ad un problema che ha ridotto il Basso Lazio ad una vera e propria landa dal punto di vista economico,sociale,culturale e civile.

Ad esclusione di quello del Sindaco di Formia -la Professoressa Paolo Villa – che ha illustrato con nomi e cognomi dei boss presenti ed operanti nella sua città –  gli altri interventi che abbiamo ascoltato personalmente sono stati agghiaccianti.

Un negazionismo giustificato da qualcuno con presunte informazioni ottenute da rappresentanti delle forze dell’ordine locali, da brivido e che non può passare in sordina.

Al riguardo,ella potrà acquisire le bobine direttamente dalla Regione Lazio della registrazioni degli interventi,bobine che,volendolo,potremo portarle noi,quando le avremo acquisite,in occasione di un incontro che le chiederemo a breve per illustrarle l’intera situazione,compresa quella relativa alla gravissime carenze sul versante investigativo e giudiziario.

E a dire che sono anni,per non dire decenni,che la DIA,la Magistratura,alcuni parlamentari e noi dell’Associazione Caponnetto stanno e stiamo lanciando,senza avere alcun esito,grida di allarme sulla drammaticità della situazione della parte a sud della Capitale.

In proposito le trascriviamo qui di seguito una nota fra le più recenti inviata da noi alla DDA di Roma,al Questore ed al Comando provinciale dei Carabinieri di Latina,nota,come al solito rimasta senza alcun esito,che riguarda nello specifico il Comune di Itri,in provincia di Latina,ma,più in generale,tutti gli altri comuni che si trovano nella stessa situazione ,se non peggiore.

Le chiederemo prossimamente un incontro per esporle nel dettaglio la situazione,insieme a quella inerente ad altre   regioni e province  come l’Emilia e la Campania ed,intanto,le riportiamo qui sotto copia della nota,rimasta senza alcun esito,cui sopra abbiamo fatto cenno.

Distinti saluti

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Dr.Elvio Di Cesare

 

 

Comune di Itri: rinnovo richiesta di acquisizione elenchi concessioni edilizie – nuove residenze ed attività commerciali – turistiche periodo 1990 – 2018 – Contrasto infiltrazioni malavitose nel Basso Lazio ed in particolare nel territorio itrano
· 2 GENNAIO 2019

OGGI 2 GENNAIO 2019 ABBIAMO RIPRESENTATO AGLI INDIRIZZI SOTTOELENCATI UNA NUOVA RICHIESTA DI INTERVENTO SUL TERRITORIO DI ITRI

Associazione Nazionale per la lotta contro le illegalità e le mafie “Antonino Caponnetto” “Altro” ed “Alto”

www.comitato-antimafia-lt.org info@comitato-antimafia-lt.org – ass.caponnetto@pec.it – Tel. 3470515527

Roma, 2 gennaio 2019
Alla Direzione Distrettuale Antimafia ROMA – procura.roma@giustizia.it
Al Sig. Questore della Provincia di LATINA – urp.quest.lt@pecps.poliziadistato.it
Al Comando Gruppo CC. di LATINA – tlt20944@pec.carabinieri.it

Oggetto: Comune di Itri: rinnovo riichiesta di acquisizione elenchi concessioni edilizie – nuove residenze ed attività commerciali – turistiche periodo 1990 – 2018 – Contrasto infiltrazioni malavitose nel Basso Lazio ed in particolare nel territorio itrano.-
I sottoscritti, Elvio Di Cesare e De Luca Romano, rispettivamente Segretario e membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Antimafia A. Caponnetto, rilevato
che anche il territorio del Comune di Itri non risulta immune da sequestri preventivi operati in continue ed articolate operazioni anticamorra ivi compreso, la cattura di diversi e pericolosi latitanti,
che negli ultimi venti anni quel territorio è stato interessato da un’anomala speculazione edilizia soprattutto nelle zone agricole, anche con presunte penetrazioni di soggetti estranei al tessuto socio imprenditoriale locale con indiscutibile disponibilità finanziarie;
che già nel lontano 2000, consapevoli dei segnali preoccupanti della situazione del Basso Lazio esposta alle infiltrazioni di organizzazioni affaristico– malavitose provenienti dalla vicina Campania interessate a partecipazioni economiche e speculazioni nel settore edile e turistico – commerciale, interessammo il Senatore del P.R.C Giovanni Russo Spena, membro della Commissione Antimafia che presentò in data 18.07.2000 una articolata interrogazione al Ministro dell’Interno e dell’Ambiente;
che certamente infelice fu la risposta del Ministro dell’Interno ( Testuale: “Si sottolinea infine che nello svolgimento delle attività di istituto le Forze dell’Ordine non hanno finora riscontrato infiltrazioni di soggetti riferibili ad Organizzazioni affaristico – malavitose provenienti dalla vicina Campania ne alla Criminalità Organizzata” per il Ministro – Lavagnini).
che in seguito su questo appetibile territorio si registravano altre presenze di appartenenti a clan malavitosi, tant’è che nella seduta del 13 luglio 2016 visto l’aggravarsi del pericoloso fenomeno criminale sul territorio del Basso Lazio, alcuni senatori del M.5 Stelle: GIARRUSSO, BUCCARELLA, MORONESE, CAPPELLETTI, PAGLINI, PUGLIA, LEZZI, CASTALDI (4–06102) ritennero di presentare Ai Ministri dell’interno e per gli affari regionali e le autonomie una articolata interrogazione di cui un passaggio interessa anche il territorio itrano, testuale: a parere degli interroganti, altro inquietante fenomeno che andrebbe urgentemente monitorato e in cui si potrebbero intravedere forme di riciclaggio, è quanto starebbe accadendo nei territori sulla direttrice Itri Sperlonga, dove si hanno notizie, da parte di associazioni impegnate sul territorio, della svendita di beni immobili a causa della crisi economica a personaggi di origine campana; in particolare, nel territorio del comune di Itri, vi sarebbe stata un’incetta di terreni e manufatti edili da rifinire, all’incirca 50 unità, da parte di un solo soggetto di origine campana;
(vedasi)
L’extravergine Itri, e non sono le olive … un territorio … – H24 notizie
scritto da Adriano Pagano il 03/08/2016 alle ore 2:54, in Area Sud
Ritenuto che al fine di salvaguardare quel territorio ed il mondo imprenditoriale locale chiedono che vengano acquisiti gli elenchi:
1. A) Delle Concessioni Edilizie complete di titolo di proprietà e generalità della ditta costruttrice riferite al periodo 1990 – 2011;
B) Delle nuove Residenze richieste al Comune complete della Relazione redatta dai Vigili Urbani sempre relative al medesimo periodo;
C) Elenco delle attività turistico – commerciali di proprietà di persone estranee al tessuto socio imprenditoriale locale.
Per opportuna conoscenza si rende noto che all’epoca la minoranza di Centro Sinistra richiese con istanza del 06/09/2000 al Sindaco di Itri la convocazione del C.C. con all’o.d.g. un solo punto: discussione sull’interrogazione del Sen. Russo Spena. Poi nulla accadde se non che, il primo cittadino, si risentì molto della risonanza nazionale negativa assunta dall’Amministrazione Comunale di Itri a seguito di quella interrogazione parlamentare.
Tutto ciò premesso
Si richiede un intervento di competenza degli Uffici in indirizzo, per l’acquisizione e verifica dei predetti dati al fine di scongiurare ulteriori penetrazioni malavitose su questo territorio .

Il Segretario Nazionale Ass, A. Caponnetto
Dott. Elvio di Cesare
Il membro del Consiglio Direttivo Nazionale
Romano De Luca

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