Lettera agli iscritti all’Associazione Caponnetto

IL MOTTO DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO:

 

” ALTRO ED ALTO  ”   !!!!!!!!

LETTERA AGLI ISCRITTI

 

Cosa significa ?

Significa che bisogna cominciare a volare “alto”,non appiattendosi sulle piccole cose,sui fatti che non  danno il senso  della gravità della situazione in cui versano il Paese e la Democrazia e della  pericolosità di una mafia che non é più quella di 30 anni fa.

La mafia é cambiata  ed anche la cosiddetta antimafia – cioè noi –  ha  il dovere di cambiare se non vuole rischiare l’insignificanza,il folclore,il ridicolo.

Qualche anno fa  un amico residente in  una nota località turistica che spronavamo a porre una maggiore attenzione alle attività della mafia  nel proprio territorio,anziché agli avvenimenti spiccioli di carattere amministrativo-politico,ci rispose :”Nel mio comune non c’é mafia,ma solo riciclaggio”.

Ci sentimmo cadere il mondo addosso perché quella risposta ci disegnò la dimensione enorme di un’arretratezza culturale che é alla base di tutti i mali del nostro Paese.

C’é gente,anche fra di noi,che ancora pensa che se non si spara non c’é la mafia e che non riesce a capire che proprio quando non si spara la mafia c’é più che altrove .

Se non si spara vuol dire che la mafia sta operando alla grande ,indisturbata, e che non ha bisogno di ricorrere ad atti di violenza.

La mafia politica,la mafia istituzionale,la mafia economica,la mafia annidata nei partiti,negli uffici,nelle banche,nelle caserme,nei tribunali,nelle imprese,nel Parlamento ,nei comuni,nelle regioni ,fra i professionisti,fra la gente comune,non spara perchè non ha bisogno di farlo in quanto comanda,legifera,fa  il proprio comodo ed interesse.

Un’antimafia seria ,se vuole effettivamente rendere un servizio allo Stato di diritto,ha il dovere di ammodernarsi impegnandosi a fondo per scovare in quegli ambienti,uno per uno,i traditori,coloro che sono  venuti  e vengono meno al giuramento di fedeltà allo Stato – allo Stato-Stato non allo stato-mafia – e denunciarli,aiutando,come invocava Paolo Borsellino,la Magistratura a fare il proprio lavoro.

Per questo esistono le associazioni antimafia,quelle serie ovviamente,come noi  ci sforziamo di essere.

Ci sforziamo,perché anche noi dobbiamo combattere quotidianamente con qualche gaglioffo,analfabeta,parolaio o opportunista che vorrebbero entrare nella Caponnetto e che noi respingiamo.

Alla Caponnetto serve gente seria,affidabile,consapevole,disinteressata,valida e che abbia senso dello Stato,dello Stato vero,quello di diritto per il quale hanno combattuto i nostri nonni ed i nostri padri.

Ecco perché “Altro ed Alto” perché,se dovessimo venire meno anche noi all’impegno morale assunto al momento della creazione  e dell’iscrizione all’Associazione Caponnetto,significherebbe  che  per questo Paese non c’é più speranza di salvezza.

Agli iscritti,che dovrebbero rappresentare,per la scelta che hanno deciso di fare,la parte più sensibile,sana,responsabile  e viva del Paese – quella,peraltro,più combattiva – raccomandiamo di porre un’attenzione particolare non tanto sulle piccole vicende politico-amministrative,sulle beghe fra correnti e clan,o sulle aiuole e le rotonde,quanto sulle movimentazioni ed investimenti di capitali,sugli insediamenti sospetti,sulle operazioni urbanistiche e commerciali,sulle collusioni fra soggetti delle istituzioni e della malavita.

Un salto di qualità,insomma,che si rende,oltre che necessario,URGENTE.

L’altra settimana con il nostro Presidente Prof.Alfredo Galasso ragionavamo sulla necessità di spostare l’attenzione e l’interesse  dalla “quantità” alla “qualità”.

Dobbiamo  impegnarci tutti perchè tutte le nostre attività  diventino  funzionali agli obiettivi che ci proponiamo,obiettivi che sono quelli di scovare e neutralizzare i mafiosi,dovunque essi siano.

Punto.

Dal reclutamento e dalla scelta del personale,alla selezione della classe dirigente,alla convegnistica,alla comunicazione,tutto deve tendere al perseguimento di tale obiettivo.

Abbiamo,grazie a Dio,a nostra disposizione strumenti importanti da utilizzare,oltre a quelli tradizionali della stampa e della denuncia :quelli parlamentari.

I primi espongono chi di noi li usa a rischi di querele e richieste risarcitorie che la mafia usa sempre di più per mettere il bavaglio alla comunicazione ed alla denuncia.

I secondi,no o,comunque,meno.

A settembre dovremo rivederci a Roma per  fare un tagliando che consenta all’Associazione Caponnetto di diventare sempre più incisiva  e credibile sul piano  della lotta alle mafie , alla corruzione ed al malaffare.

Un fraterno saluto  e buone ferie a tutti.

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