Lettera a Sonia Alfano. Le Istituzioni abbandonano coloro che collaborano con la Giustizia contro “Cosa Nostra”. Il “caso Cutrò”

On. Sonia Alfano

Cara Sonia,

il carissimo amico Ignazio Cutrò ci ha riferito dell’incontro avuto con te e delle assicurazioni da te ricevute in ordine ad un tuo interessamento al suo caso.

Egli si trova in una situazione personale e familiare drammatica dopo le note vicende che lo hanno portato a collaborare con la Giustizia denunciando i suoi estortori.

Lo Stato, che a parole dice di stare vicino a coloro che denunciano la mafia, in effetti li abbandona al loro destino.

Egli sicuramente ti avrà detto che la sua ditta non riceve da tempo alcuna commessa pubblica.

Dei privati è inutile parlare.

Se lo Stato non provvede a mettere queste persone in condizioni di lavorare è inutile che le faccia scortare.

In effetti le uccide per fame.

Ti saremmo grati, pertanto, se, dopo gli interventi fatti presso la Marcegaglia e Lo Bello, intervenissi anche presso Maroni invitandolo ad intervenire presso il Prefetto di Agrigento perché questo, a sua volta, impegni tutte le sue energie per assicurare commesse di lavori pubblici alla ditta di Ignazio Cutrò.

Ti siamo grati per quanto stai facendo e farai in suo favore.

Un cordiale saluto

IL PRESIDENTE REGIONALE

Dr. Elvio Di Cesare

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