Legambiente su Circeo: subito le ruspe contro abusi

REALACCI: “BENE MASSIMA ATTENZIONE SU GIOIELLO PARCO DEL CIRCEO”.

LEGAMBIENTE: “NON CI SONO SCUSE, SUBITO ABBATTIMENTI E STOP A NUOVI PROGETTI
IMPATTANTI.”

“E’ complessivamente positiva la risposta che il Ministero dell’Ambiente ha
fornito oggi in Commissione Ambiente della Camera a proposito
dell’interrogazione sugli abusi sul Lago di Paola, nel Parco Nazionale del
Circeo. Si manifesta, infatti, un pieno appoggio all’azione del Parco e una
massima attenzione per frenare gli appetiti speculativi, per sorvegliare le
possibili infiltrazioni malavitose e per contrastare le numerose illegalità
emerse. A tal proposito è significativo il passaggio in cui il Ministero
dell’Ambiente, ritiene doveroso e auspicabile l’abbattimento di tutte le
opere abusive presenti nell’area. Così come si ritiene ancora in fase
embrionale e soggetto a numerose verifiche, rispetto alle normative vigenti,
il discutibile progetto di riqualificazione dell’area, oggetto
dell’interrogazione”, lo affermano Ermete Realacci, Ministro dell’Ambiente
del Governo Ombra del PD e l’On. Massimo Pompili deputato del PD e
firmatario dell’interrogazione.

Poco più di un mese fa il Presidente onorario di Legambiente Realacci, aveva
presentato un’interrogazione parlamentare su questi temi, raccogliendo le
segnalazioni di Legambiente.

“Non ci sono scuse, nell’area del Lago di Paola e del Parco Nazionale del
Circeo vanno subito avviati i motori delle ruspe per abbattere gli scempi
abusivi che la occupano, stoppando anche inutili e impattanti nuovi progetti
-ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Per
evitare che si consolidino in qualche modo bizzarro diritti inesistenti
degli abusivi, i Comune devono anche immediatamente respingere le oltre
3mila domande di condono edilizio giacenti presso i propri uffici,
riguardanti tutti gli abusi edilizi nel parco, assolutamente non
condonabili.”

“Il futuro di un gioiello come il Lago di Paola”, conclude Realacci”, è
legato ad uno sviluppo duraturo che coincide necessariamente con la
valorizzazione del patrimonio ambientale e archeologico. Di certo non passa
per la via della cementificazione e dell’illegalità”. “A margine della
seduta di Commissione”, aggiunge Realacci, “il Presidente Alessandri ha
anche sottolineato la necessità si sollecitare l’Intervento del Ministero
dell’Interno per indagare, come richiesto nell’interrogazione, sulle
possibili infiltrazioni malavitose nel sistema economico e sociale pontino,
con particolare riferimento ai comuni del Parco nazionale del Circeo”.

Roma, 29 Gennaio 2009

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