Legambiente. San Felice Circeo-Pascimenti fai da te

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Come l’anno passato, l’amministrazione comunale di San Felice Circeo reitera comportamenti e azioni lesive della legalità e dell’ambiente. Gli interventi di pascimento fai da te realizzati sulla spiaggia del Comune per mezzo di ruspe e con la messa in posa di massi, risulterebbero essere infatti privi, stando a quanto denunciato dalla stampa locale, delle necessarie autorizzazioni.

Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione in merito alle scelte amministrative di cui siamo venuti a conoscenza, in quanto esse denotano un mancato coinvolgimento degli Enti preposti alla tutela delle zone costiere coinvolte: ricordiamo che la spiaggia è un bene demaniale e come tale soggetta a procedure precise che non ci risulta siano state rispettate e che l’area oggetto di almeno uno degli interventi ricade all’interno del Parco nazionale del Circeo. Non ci risulta però che sia stata trasmessa richiesta di autorizzazione alcuna all’Ente di via Carlo Alberto per la realizzazione degli interventi denunciati, né risulta essere stata inviata analoga richiesta di autorizzazione alla competente Sovrintendenza, il cui coinvolgimento è richiesto in forza del vigente PUA per gli interventi relativi all’area del Lungomare Circe. Se tutti questi fatti venissero confermati, significherebbe che l’amministrazione comunale autorizza in proprio interventi che richiedono invece il concerto con altre Autorità, responsabili della lesione degli equilibri ambientali del territorio del Circeo e del Comune di Terracina, le cui spiagge sono direttamente coinvolte da ogni modifica dell’equilibrio del trasporto dei sedimenti e delle sabbie marine, già notevolmente compromesso.

Anche alla luce delle recenti dichiarazioni del sindaco di San Felice Circeo, che sembrano testimoniare una “realtà insabbiata” fatta di dighe di protezione realizzate negli anni 80 ad opera di privati, verosimilmente in assenza di seri studi sugli effetti di tali interventi, il circolo Larus auspica l’immediato intervento del Corpo Forestale dello Stato, della Capitaneria di Porto e dell’Ente Parco perché si accerti una volta e per sempre l’effettiva consistenza dei manufatti realizzati sulla costa di San Felice e si proceda all’immediata rimozione delle opere non autorizzate che dovessero rappresentare, allo stato attuale, un ostacolo per il naturale pascimento delle spiagge del litorale.

Si porgono cordiali saluti.

IL DIRETTIVO DEL CIRCOLO LARUS LEGAMBIENTE SABAUDIA

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