Le rivelazioni su Diana del superpentito Iovine,boss dei Casalesi

La nuova inchiesta che scuote la Cpl Concordia arriva ancora da Napoli: otto indagati, sei arresti (tra cui l’ex presidente della coop Roberto Casari, già ai domiciliari per il precedente filone sulle tangenti a Ischia ma da qualche ora trasferito in carcere) e due divieti di dimora. Uno dei quali a carico dell’ex senatore Lorenzo Diana accusato di abuso d’ufficio e concorso esterno in associazione camorristica in relazione agli appalti per la metanizzazione nel casertano risalenti agli inizi del Duemila.

«Non ho letto ancora il provvedimento e cosa mi si addebita. Mi sembra di essere tra un sogno e Scherzi a parte», si è limitato a commentare Diana. Originario di San Cipriano d’Aversa (Caserta), è stato deputato dei Democratici di Sinistra dal 1994 ed è stato componente delle Commissioni Lavori Pubblici ed Antimafia. Nel 1996 è stato eletto al Senato ed è diventato Segretario della Commissione antimafia. Nel 2001 è stato rieletto alla Camera con l’Ulivo. Fra i riconoscimenti attribuitigli, vi è anche il Premio Borsellino 2008. Attualmente è presidente del Centro agro-alimentare di Volla. È stato spesso indicato dallo scrittore Roberto Saviano, che l’ha citato pure positivamente in Gomorra, tra i politici più impegnati sul fronte antimafia.

Di lui, nei mesi scorsi, ha parlato in tutt’altro modo però il super-pentito dei Casalesi Antonio Iovine a proposito dei presunti accordi tra politica, imprenditoria collusa e camorra per la spartizione dei lavori in terra casalese e la scelta dei fornitori d’opera.
«Io e Zagaria (altro capoclan, ndr) dovemmo fare un passo indietro dal momento che furono il sindaco di San Cipriano Angelo Reccia e il senatore Lorenzo Diana che individuarono Pietro Pirozzi come subappaltatore della Concordia. Dunque, io personalmente e Zagaria trovammo un’intesa con Reccia e col senatore Diana», sottolinea il collaboratore di giustizia. Aggiungendo altri particolari sui rapporti oscuri tra il politico e l’ambiente criminale casertano.

«Leopoldo Martino è stato assunto dalla Cpl grazie alla raccomandazione del senatore Diana», continua a raccontare Iovine ai pm Cesare Sirignano e Catello Maresca, titolari dell’indagine. Chi è questi? «Martino è una persona a me legata. Era solito accompagnarmi durante la mia latitanza, quando io mi incontravo con gli affiliati per concordare affari e strategie (…) Io mi mettevo nel cofano della macchina e lui la guidava (…) – ricorda Iovine nel corso dell’interrogatorio del 26 settembre scorso – in uno di questi spostamenti, fu Martino a dirmi di essere stato assunto alla Concordia grazie al senatore Diana».

Alle parole di Iovine si sono poi aggiunti i riscontri, disposti dai magistrati, sulle modalità di realizzazione dei lavori di metanizzazione che sono risultati tutt’altro che perfetti. Le condotte del gas sono state poggiate a poche decine di centimetri dal manto stradale (sono stati eseguiti scavi al riguardo) con gravissimo rischio per l’incolumità pubblica.

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