Le rivelazioni del pentito Armando Palmieri nel corso del processo ‘Ndrangheta stragista:«La strategia delle stragi fu orchestrata dai servizi segreti»

«La strategia delle stragi fu orchestrata dai servizi segreti»

Le rivelazioni del pentito Armando Palmieri nel corso del processo ‘Ndrangheta stragista. «Dopo gli incontri il boss di Alcamo era molto turbato, mi diceva “questi sono pazzi”, volevano destabilizzare lo Stato con bombe e attentati»

REGGIO CALABRIA Dietro gli attentati della strategia stragista c’erano i servizi segreti. A rivelarlo nel corso dell’udienza del processo ‘Ndrangheta stragista è stato il pentito Armando Palmieri, uomo di fiducia del capomandamento di Alcamo, Vincenzo Milazzo. «Nel ’92, prima che Milazzo fosse ucciso, ci sono stati tre incontri con uomini dei servizi. Milazzo mi aveva chiesto di parteciparvi ma io ho reputato più prudente rimanere fuori a controllare», ha riferito in aula Palmieri, che tuttavia afferma di essere venuto a conoscenza di quanto discusso durante quelle riunioni. «Dopo Milazzo era molto turbato. Mi diceva “questi sono pazzi”. Mi spiegava – aggiunge il pentito – che volevano mettere in atto una strategia di destabilizzazione dello Stato con bombe e attentati». A quelle riunioni sarebbe stato presente anche il medico Baldessarre Lauria, che negli anni successivi sarebbe diventato senatore di Forza Italia. che – racconta il collaboratore – «che voleva fare la guerra batteriologica». Milazzo non era d’accordo – spiega ancora Palmeri – ma non poteva palesarlo, «sarebbe stato un gran rifiuto e ci avrebbero ammazzato».

 

a. c.

 

15 giugno 2018

fonte:https://www.corrieredellacalabria.it/

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